La via Marconi: da un lato c'è il Comune di Erice, dall'altro quello di Trapani.

di Mario Torrente

Ieri in Prefettura si è riunito il Comitato ordine e sicurezza per fare il punto sull’emergenza coronavirus nel territorio della provincia di Trapani. Tra le cose di cui si è discusso anche le restrizioni della mobilità dei cittadini anche per quel che riguarda gli spostamenti tra comuni limitrofi, come nel caso di Trapani ed Erice.

Dopo l’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha vitato gli spostamenti da un Comune all’altro, salvo per esigenze di lavoro e per motivi di salute, i sindaci di Trapani ed Erice Giacomo Tranchida e Daniela Toscano hanno chiesto chiarimenti in Prefettura. Come noto, i due comuni sono tra di loro incorporati in un unico centro urbano, con strade che da un lato ricadono nel territorio di Erice, dall’altro in quello di Trapani. Ne è un esempio la centralissima via Marconi, ma anche la via Convento San Francesco di Paola e via Madonna di Fatima, tanto per fare alcuni esempi. E come ovvio i cittadini si spostano da una parte all’altra rispetto ai confini amministrativi del loro Comune di residenza per andare a fare la spesa o provvedere ad altre loro esigenze. Ma in base al decreto firmato lunedì dal premier Conte, bisogna restare nel proprio comune di appartenenza. Anche per andare al supermercato. Il che ha creato non poca confusione tra i cittadini ericini e trapanesi. Da qui la richiesta di chiarimento dei due sindaci inoltrata in Prefettura. La risposta è arrivata nel corso della riunione del Comitato ordine e sicurezza tenuto ieri pomeriggio a Palazzo del Governo dove, sostanzialmente, sono state confermate le indicazioni previde nel decreto: il principio resta quello di non sconfinare da un Comune all’altro. Ma considerata la situazione territoriale di Trapani ed Erice nelle zone di confine è stato prospettato un margine di tolleranza, ma nelle brevi distanza, come fatto sapere dalla sindaca Daniela Toscano, che ha invitato i cittadini ad avere raziocinio considerato il momento di grande difficoltà e di motivare sempre il motivo dello spostamento attraverso l’autocertificazione. Insomma, nelle zone di confine tra i due comuni di Trapani ed Erice ci si potrà spostare, ma senza fare chilometri. Quindi nell’arco di poche centinaia di metri. Cercando di fare tesoro di quella famosa locuzione latina “Cum grano salis” sulla necessità di usare sempre il buon senso, come ricordato dalla Toscano nel ribadire quando comunicato ieri da Palazzo del Governo: tolleranza sì, ma senza esagerare.