In questi giorni nel territorio del Comune di Erice sono continuati i controlli per contrastare l’abbandono dei rifiuti per le strade. È scattata anche una denuncia nei confronti di una persona che doveva stare in isolamento perchè proveniente da fuori la Sicilia. Ed invece è stato trovato fuori casa mentre lasciava spazzatura in via Ciullo d’Alcamo.

Grazie alle foto trappole ed ai controlli fatti dagli agenti della Polizia municipale e le guardie ambientali della associazione Norgez in convezione con l’amministrazione comunale di Erice sono state fatte multe per circa otto mila euro. Ed in queste ore entreranno in servizio anche i volontari di altre due associazioni. Il che permetterà di aumentare il monitoraggio del territorio a contrasto dell’abbandono incivile dei rifiuti. Molti degli accertamenti fatti in questi giorni hanno riguardato il quartiere di San Giuliano, dove sono state identificate diverse persone provenienti da comuni limitrofi o da altre zone del centro urbano ericino. Che però lasciavano spazzature nelle strade del popoloso quartiere ericino, dove puntualmente si formano delle vere e proprio discariche. E tra le persone fermate, come fatto sapere dalla sindaca Daniela Toscano, c’era pure una persona che, in base alle disposizioni per contrastare il dilagare del coronavirus, doveva stare in isolamento obbligatorio perché proveniente da fuori la Sicilia. Ed invece è stato beccato fuori casa ad abbandonare rifiuti in via Ciullo d’Alcamo. Per di più proveniente da un’altra zona. Come ovvio, oltre alle sanzioni per l’abbandono dei rifiuti, per lui è scattata la denuncia alla magistratura. Nell’ambito delle attività di sanificazione e disinfestazione sono stati anche disposti degli interventi di pulizia. Le strade di San Giuliano sono state letteralmente tirate a lucido, pulite e senza immondizia sui marciapiedi. Un risultato per cui la sindaca ha voluto ringraziare, oltre che il personale dell’Eco Nord, che cura il servizio di raccolta di rifiuti e le varie bonifiche, e dell’Agesp, quest’ultima che si è occupata della discerbatura, anche le guardie ambientali, gli agenti della Polizia Municipale di Erice e gli assessori Spagnolo, De Vincenzi e Genco che hanno coordinato le attività ognuno per i propri settori di competenza.