Agenti di polizia operano i rilievi dopo l'ennesimo furto ai danni del plesso Falcone dell'IC Eugenio Pertini (Ph: Fabio Pace - repertorio)

Il sindaco Tranchida invita i dirigenti scolastici a dotare i plessi di impianti di allarme e video sorveglianza. I soldi ce li mette il Comune

Nonostante i presidi delle forze dell’ordine, le strade deserte del capoluogo rendono ancora più esposti ad atti di vandalismo e di furti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Un raid vandalico è stato perpetrato nei giorni scorsi presso l’Istituto Comprensivo del IV Circolo Didattico “Guglielmo Marcono” diretto da Ignazio Monticciolo. Dal comune arriva un impegno fino a 25mila euro per ogni scuola per dotarle di impianti di allarme. Il comune di Trapani, in una nota a firma del sindaco Giacomo Tranchida, spiega di autorizzare le scuole a questa spesa «non potendo assicurare in atto alcun servizio di vigilanza urbana atteso il pregnante impiego del sistema sicurezza nei controlli e monitoraggio per Coronavirus». I dirigenti scolastici, pertanto, vengono autorizzati alla spesa per la «dotazione e collocazione di idonei sistemi antifurto – video sorveglianza». Il sindaco spiega che la nota «equivale pertanto, come come formale indirizzo ai Dirigenti scolastici affinché possano attivarsi e pianificare anticipazione di spesa nelle more della approvazione dei bilanci comunali (previsionale e consuntivo)». La nota, continua Tranchida, vale come indirizzo per i dirigenti comunali «ai fini dell’inserimento delle poste nel redigendo bilancio». La nota di indirizzo è stata inviata a tutti i dirigenti scolastici del comune. La domanda che però sorge da questa situazione contingente è: “le scuole hanno i soldi per anticipare gli interventi di installazione?”.