di Mario Torrente

Il comandante della Polizia Municipale di Erice Vito Simonte ha disposto la sospensione dei controlli con il drone che erano partiti questa mattina per fare rispettare il decreto “resto a casa” a contrasto della diffusione del coronavirus. Ma dopo la nota del capo della Polizia Gabrielli, diramata oggi dal Viminale, è stato deciso di mettere tutto in stand by nell’attesa che arrivi un approfondimento da parte dell’Enac. Diverse le questioni sollevate, a partire dagli aspetti che riguardano la privacy e la sicurezza. Dal Viminale hanno chiesto chiarimento per evitare un utilizzo fuori norma dei mini aerei radiocomandati. E capire se è possibile, ed in che modalità, usare i droni per monitorare il territorio ed intervenire in caso di assembramenti di persone. Possibilità data ai Comuni italiani in deroga all’articolo 7 del regolamento Enac. Un’autorizzazione che aveva portato all’avvio dei controlli nel territorio ericino grazie alla disponibilità, a titolo gratuito, data da Roberto Guarano, operatore fotografico e pilota abilitato Enac per l’utilizzo del drone, che il comandante della Polizia Municipale Vito Simonte ha formalmente nominato ausiliario di Polizia giudiziaria, proprio a supporto dell’attività dei vigili urbani per fare rispettare le disposizioni del governo sul Covid 19. Ma il servizio, partito stamattina alla presenza dell’assessore Giuseppe Spagnolo, è stato subito sospeso dopo la circolare del dipartimento di Pubblica sicurezza guidato da Gabrielli inviata alle Prefetture. E che sicuramente nelle prossime ore sarà trasmessa a tutti i Comuni italiani. Si resta dunque in attesa della risposta da parte dell’Enac, che con una nota dello scorso 23 marzo aveva consentito “l’uso dei droni per il monitoraggio attivo degli spostamenti dei cittadini in osservanza  alle misure di prevenzione adottate dal Governo” ha ricordato il comandante della Polizia Municipale Vito Simonte . Che a questo punto ha rimandato ogni cosa alle decisioni che saranno prese nei prossimi giorni. Intanto, però, il drone che doveva tenere sotto controllo il territorio ericino, e sembra che analoga iniziativa stava per essere intrapresa anche nel vicino Comune di Trapani, non potrà decollare per aiutare le forze dell’ordine a fare rispettare il divieto di assembramento e l’obbligo di restare a casa, salvo per i motivi previsti dal decreto, della Presidenza del Consiglio dei Ministri per contrastare il dilagare del coronavirus. Ed ricorso ai velivoli telecomandati era una delle possibilità previste nell’ambito dei provvedimenti del governo proprio per fare rispettare le limitazioni negli spostamenti dei cittadini. Ma fino a quando non arriveranno i chiarimenti dell’Enac, nessun drone potrà più alzarsi in volo per individuare chi non rispetta le regole andandosene in giro o stando vicino ad altre persone incurante dei divieti.