Per i magistrati un atto necessario. Un medico legale ha accertato la morte per cause naturali

La procura di Trapani ha aperto un fascicolo sulla morte di Luigi Manuguerra, deceduto stamani poco dopo le 8.30 nella sua abitazione per accertare ufficialmente la causa della morte. Il fascicolo, che sarebbe stato aperto oggi su disposizione del procuratore aggiunto Maurizio Agnallo, sarebbe formalmente una indagine per omicidio contro ignoti. L’ispezione cadaverica, eseguita da un medico legale, avrebbe chiarito infine che la morte è dovuta ad un infarto del miocardio. Nell’ambito dell’indagine è stato ascoltato anche il figlio Alessandro (i due vivevano nella stessa abitazione) che ha ricostruito gli ultimi momenti prima della morte del padre. Per la Procura “un accertamento necessario”. Dovuto, molto probabilmente al ruolo che Luigi Manuguerra aveva assunto nell’ambito della inchiesta “Scrigno”, per la quale era stato rinviato a giudizio per voto di scambio politico mafioso, e di altre inchieste sulla pubblica amministrazione che lo aveva visto avviare una collaborazione con gli investigatori della Digos. Personaggio controverso della politica trapanese Luigi Manuguerra era certamente un profondo conoscitore delle dinamiche del consenso e delle leve del potere.