Un nuovo servizio dell’arma, già operativo e già sperimentato a Erice.

di Fabio Pace

I carabinieri vanno in soccorso dei pensionati. Saranno i militare, laddove ve ne fosse bisogno, a ritirare le pensioni presso gli uffici postali e a recapitarle al domicilio degli stessi pensionati. Le rigorose restrizioni emesse dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Sars-Cov-2, che non consentono spostamenti tra comuni diversi, ha creato non pochi problemi agli anziani, forzatamente separati da figli, nipoti e persone che li sostenevano nelle attività e nelle necessità quotidiane. In questa situazione di crisi, sono moltissime le richieste di aiuto che sono giunte alle locali Stazioni dei Carabinieri, viste come punto di riferimento soprattutto da chi sta avendo difficoltà ad approvvigionarsi di generi alimentari, farmaci e, in questi giorni, della pensione. L’Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle iniziative a sostegno della popolazione, ha avviato una collaborazione con Poste Italiane. Saranno proprio i carabinieri delle Stazioni a farlo in vece degli anziani che non possono uscire di casa, e lo faranno per tutto il periodo emergenziale. Il servizio verrà operato previa delega firmata dal titolare della pensione che sarà consegnata a Poste Italiane da parte dei carabinieri. Chiunque, ne abbia buona ragione, può farne richiesta rimanendo serenamente a casa. È quanto accade nel piccolo borgo medievale di Erice, dove gli unici esercizi pubblici rimasti aperti sono una bottega di generi di prima necessità, la farmacia e l’Ufficio Postale aperto a giorni alterni. L’età media della popolazione, che nel periodo invernale si attesta tra le 250 e le 300 unità, è molto alta. Qui i carabinieri hanno già attuato le nuove disposizioni con servizi dedicati, consegnando direttamente a casa degli anziani le prime pensioni. Non solo controlli a tutela della legalità, quindi, ma aiuto concreto che mette al riparo una delle fasce deboli della popolazione dall’eventuale contagio da Coronavirs.