A mezzogiorno in punto il suono delle campane delle chiese trapanesi ha riempito il silenzio della città in questa domenica di Pasqua così anomala. Non c’è stata alcuna veglia notturna e nessuna messa, con le chiese chiuse per l’emergenza coronavirus. Così, nelle strade deserte ma con le finestre ed i balconi delle case aperte, e tanti trapanesi affacciati per godersi un po’ di sole, per i vari quartieri di Trapani si è diffuso il suono che è partito dai campanili della città, dal centro storico passando lungo l’asse di via Fardella per arrivare fino a borgo Madonna, rione Sant’Alberto, Fontantelle e così via fino alle pendici di monte Erice. E forse mai come oggi quelle campane si sono sentite così bene, arrivando fin dentro le case di tutti. E nei cuori dei tanti fedeli smarriti per questa Pasqua così strana, vissuta con una Settimana Santa priva di processioni e di tutti quei riti che da sempre accompagnano il cammino dei cristiani verso questo importante appuntamento religioso che ricorda che resurrezione di Cristo. Segnando un momento di passaggio per tutti. Da qui il tradizionale scambio di auguri. Con tanto di pranzo all’insegna dei buoni sapori delle tavole trapanesi, con i tanti e variegati odori del cucinato che oggi hanno invaso le strade della città. Ed il vescovo Fragnelli, in diretta su facebook dalla sala da pranzo della casa vescovile, ha benedetto le mense di quanti si stavano per mettere a tavola in questa Pasqua così particolare. Con un messaggio dedicato a chi ha tavole forse meno imbandite, alle famiglie impoverite da questo mese di fermo imposto e  hanno vergogna a tendere la mano. Un messaggio di unità, di invito a riscoprire ciò che vale, con un ricordo speciale ai volontari, ai sanitari, alle famiglie piegate dal dolore, ai tanti morti in solitudine.

E quindi, buona Pasqua! Con i migliori auspici per tutto…

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