Avevo messo nel conto le indignazioni per l’editoriale sulla vicenda Ruggirello. Offese comprese. Solo per citarne alcune: “TeleRuggirello”, “i fatti non si commentano”, “non vi seguirò più”, “pensate ai poveretti del Coronavirus”, “penosi”, “ridicoli”, “politicamente schierato”; si suppone dalla parte di Ruggirello. Si sa, la mamma dei leoni da tastiera è sempre incinta e quindi sorvolo sull’ignoranza fra la cronaca ed il suo commento – anche se basterebbe digitare 2 parole su Google per capirne la differenza…- tuttavia, mi corre l’obbligo fare alcune precisazioni in favore di chi, non conoscendo i fatti, potrebbe essere fourviato da questi sproloqui. Tutti sanno che il sottoscritto non ha avuto mai alcun rapporto politico con l’ex parlamentare; non sono mancati gli scontri, anche duri, e talvolta ci si è trovati su posizioni diametralmente opposte. Sintetizzare la nostra linea editoriale in “TeleRuggirello” è, dunque, nulla di più che una minchiata gratuita. E scusatemi per il gratuita. “Pensate al Coronavirus”; bene, Telesud ha subìto un bagno di sangue, con tutto il rispetto verso chi ha perso i propri cari, giorno per giorno dopo i decreti #IoRestoaCasa. Sarebbe stato molto più comodo, e soprattutto conveniente, fermarsi e mandare tutti in cassa integrazione. Invece, con grande senso di responsabilità, il sottoscritto, assieme a tutta la redazione ed i tecnici ha ritenuto di continuare a fare il nostro lavoro. Ogni giorno. Sulla strada. Fra mille criticità, sanitarie ed economiche. Mettendo a rischio la salute, propria e dei suoi cari. Solo per rendere un servizio pubblico prezioso e quotidiano informando il cittadino sul come difendersi da questo terribile virus. Dunque, NON ACCETTIAMO DA NESSUN CIALTRONE DA TASTIERA lezioni in tal senso. Andiamo avanti: gli abbiamo dato voce perchè potente. Chiunque ci segua sa perfettamente che abbiamo raccontato, unici, centinaia di storie di malagiustizia. Potenti o meno che fossero. Per tornare a Ruggirello; abbiamo più volte sottolineato che il quadro indiziario è pesantissimo. Oggettivamente. Sarà, comunque, un giusto processo a sancirne la colpevolezza. Non certo la pancia sgangherata dei social. Se dovesse essere ritenuto colpevole dovrà accettare la sentenza. Come chiunque altro. PUNTO. Fino a quel giorno, però, DEVE essere ritenuto innocente. Cosi sancisce quella Costituzione che i suddetti cialtroni da tastiera spesso sbandierano alla bisogna come vessillo. Infine, neanche a farlo apposta, il giorno dopo il commento, la Cassazione, il massimo organo di Giustizia in Italia, ha annullato il pronunciamento del Tribunale della Libertà. In pratica, ne ha disposto la scarcerazione. Esattamente ciò che sostenevo, con semplice quanto convinto spirito garantista. Pure se si fosse trattato di pinco pallo. Ed ancora: era scontato, come scrissi, che in tutto ciò altri detenuti venissero contagiati. I primi tamponi, al momento, hanno già sentenziato altri 3 positivi. E su questi poveracci come la mettiamo, leoni?

Massimo Marino 
Presidente di Telesud