Oggi riaprono librerie e cartolibrerie. Le Regioni vanno in ordine sparso.

Ha fatto molto discutere un nostro articolo pubblicato sul web in questi giorni che dava conto di uno scenario che si fa strada nei tavoli di concertazione. Messaggi che, però, vengono ribattuti, dati per certi dai siti fakenews con, nel mezzo, notizie completamente false. Tanto che il Ministero della Salute ha dovuto smentire pubblicamente una chat che circolava “a catena” via whatsapp questo fine settimana.  Ma la sostanza è quella; nel senso che in ordine sparso fra le varie regioni d’Italia, tranne Lombardia e Piemonte, si sta riprendendo ad aprire le attività: oggi, librerie e cartolibrerie  hanno riaperto i battenti, non senza polemiche con i tanti a chiedersi se queste due attività siano davvero “strategiche” per il Paese. Nei prossimi giorni dovrebbe toccare alle aziende agricole ed industriali, moda, design e mettallurgici.  Va da sè che le precauzioni su distanze di sicurezza e mascherine sarebbero comunque rigidamente in vigore. Il Veneto, invece, vuole accellerare con il lockdown tanto che Zaia ha già dato luce verde al jogging. Scelte che il Ministro Boccia stigmatizza, auspicando una linea unica, sottolineando che i Governatori se ne assumeranno la responsabilità.  Ma è dal 4 maggio che i cittadini potrebbero ritornare ad una parvenza di normalità, con l’effettiva “fase due”. Infatti, è ipotizzabile che la libera circolazione, sempre con obblighi di mascherine e distanza di sicurezza, possa, per allora, essere applicata. Contestualmente, si sta valutando la riapertura dei negozi tessili, quelli di arredamento e abbigliamento seppur con ingressi scaglionati. Resterebbero, tuttavia, ancora esclusi dall’ipotesi i Centri Commerciali. L’11 maggio, invece, potrebbero essere nuovamente in funzione i Tribunali. Il Ministero di Giustizia sta vagliando le varie proposte che gli giungono da magistrati ed avvocati sul come dare seguito alle udienze visto il corto circuito che il diritto alla presenza degli imputati, potrebbe provocare dei veri e propri intasamenti nelle aule giudiziarie. La proposta Gratteri di un processo 2.0 in conference virtuali, tuttavia, non entusiasma, soprattutto i legali.  Il 18 maggio, invece, potrebbe esserci luce verde per Bar e Ristoranti con le stesse regole di sicurezza sanitaria da rispettare.  Dal 31 maggio, o comunque, ai primi di giugno, potrebbero ripartire, come ha detto più volte Gravina numero uno della Figc che domani si riunirà per valutare la ripresa degli allenamenti, i campionati di calcio a porte chiuse.  Ma è solo per il 2021, addirittura, che sarebbe prevista la riapertura degli stadi, cosi come delle discoteche.  Uno scenario, questo, comunque estremo, che avrà modo di essere rivisto in base a tante variabili, ad iniziare dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. A  settembre, infine, è prevista la riapertura delle scuole. Sperando tutti che la scienza arrivi prima anche se gli esperti sostengono che un vero e proprio vaccino, ce ne sarebbero già 5 in fase di sperimentazione…, arriverà non prima dell’autunno.