Riceviamo nota di rettifica da parte dei legali del Senatore che incredibilmente sostengono che il Tribunale di Trapani si sia espresso, sostanzialmente, con la semplificazione che Santangelo “non potesse essere processato” perchè le dichiarazioni rientrerebbero “nella manifestazione del Suo pensiero politico.” Il diritto di rettifica non è una cassetta delle lettere dove tutto ciò che giunge DEVE essere pubblicato. Riteniamo, ampiamente, di essere stati coerenti e continenti con il pronunciamento del Giudice. Tuttavia, per spirito di trasparenza la pubblichiamo assieme al pdf dell’ordinanza integrale così che ognuno possa farsi l’idea più appropriata della verità oggettiva dei fatti.

“Egregio Direttore, le testate giornalistiche (Telesud s.r.l. e Telesudweb) il 22.04.2020 hanno pubblicato la seguente notizia di cronaca giudiziaria, con riferimento al procedimento penale emarginato in oggetto, compiutamente sintetizzata nel titolo e nell’occhiello di seguito trascritti: “Santangelo non può essere assolto”. “Così si è espresso il Tribunale di Trapani rimettendo al Senato il procedimento a carico del Parlamentare …con un’ordinanza notificata il 20 aprile scorso… nei confronti del parlamentare grillino” La suddetta notizia è manifestamente falsa perché non aderente al dato normativo e agli atti processuali noti a Lei e al Marino. Nella richiamata ordinanza il Giudice remittente ha affermato, infatti, non che “il Senatore Santangelo non può essere assolto”, ma che “non può essere processato”, in quanto Senatore della Repubblica, e ciò proprio perché le dichiarazioni dallo stesso espresse (oggetto di imputazione), contrariamente a quanto fatto credere nel Notiziario di Telesud e Telesudweb pubblicati il 22.04.2020, sono “la manifestazione del Suo pensiero politico” e, dunque, per essere processato è necessario richiedere l’autorizzazione a procedere al Senato della Repubblica Italiana, ramo del Parlamento al quale Egli appartiene. Capirà bene come tra la notizia falsa da Lei riportata di “non poter essere assolto” e quella vera, perché risultante dall’ordinanza su indicata. di “non poter essere processato” la differenza è abissale. Spiace rilevare ancora che per interessi di parte avete intenzionalmente omesso di riportare un passaggio fondamentale della ordinanza del Tribunale nella quale, a totale a smentita delle Vs. asserzioni, si legge che: “…il Tribunale rimettente osserva in primo luogo che i fatti oggetto di giudizio penale a carico del Senatore Santangelo risolvendosi in manifestazioni di pensieri ed opinioni, attengono effettivamente all’alveo della astratta applicabilità della esimente di cui all’art. 68 Cost. e conseguentemente all’operatività dei meccanismi di garanzia di cui alla legge n. 140 del 2003, che, all’art. 3 co. 1, che chiarisce l’operatività di tale guarentigia è estesa si applica anche “ad ogni altra attività […di critica e denuncia politica, connessa alle funzioni di parlamentare, espletata anche fuori del Parlamento”. Questa condotta non corretta dal punto di vista giornalistico contro il Senatore Santangelo Vi è costata già una condanna da parte del Tribunale di Trapani, con le relative sanzioni di legge. Vogliamo augurarci che ciò non si ripeta per il futuro!”

Avv. Sergio Sciuto
Avv. Vincenzo Esposito