di Mario Torrente

Anche questa domenica, l’ottava da quando sono scattate le restrizioni per fronteggiare l’epidemia da coronavirus, le strade di Trapani sono rimaste vuote. I cittadini sono rimasti rigorosamente a casa, continuando così a rispettare alla lettera i divieti del governo nazionale per contrastare la diffusione del virus. Come ovvio, oggi è tutto chiuso, supermercati compresi. Aperte soltanto le edicole. E gli stessi edicolanti hanno confermato lo scarso movimento di persone di stamattina: non si sono visti nemmeno molti pedoni in giro per fare una passeggiata nel proprio isolato. Complice una giornata di cielo nuvoloso, con un po’ di pioggia, l’intero centro urbano è rimasto pressoché deserto, dal centro storico alla periferia, passando per l’asse di via Fardella e corso Piersanti Mattarella per continuare lungo i vari quartieri della città. Anche qui la desolazione più totale. Vuote, come non lo sono mai state da quando è stato costruito nel anni Sessanta, il popoloso rione Palma. Anche lì, per le strade stamattina non c’era nessuno. Pochissime le auto in giro, così come lungo le arterie viarie della vie Marsala, Salemi, Tenente Alberi e Archi. E zone limitrofe comprese. Insomma, i trapanesi stanno continuano a dare prova di grande senso di responsabilità e rispetto delle regole. Davvero senza se e senza ma. Dando il loro contributo per contenere la diffusione dell’epidemia con i giusti comportamenti, a partire dal distanziamento sociale, mascherina e limitazione negli spostamenti. Nell’attesa di tornare alla normalità.

Ormai alla tanto attesa “fase 2” manca solo una settimana. E all’orizzonte già si intravede un allentamento delle maglie dei divieti. Ma sempre con il mantenimento dei livelli di sicurezza sanitaria. L’allerta resterà comunque alta. L’allarme coronavirus è tutt’altro che superato. Sarà dunque una ripartenza lenta. Sempre con l’imperativo del distanziamento sociale. E delle mascherine da continuare ad usare. E nell’attesa che arrivi l’ufficialità del “post lockdown”, con tempi e modalità che saranno dettate dal governo Conte, a Trapani il sindaco Giacomo Tranchida in queste ore ha dato le prime indicazioni per la graduale riattivazione dei servizi, a partire dalla riapertura del cimitero, del mercato ortofrutticolo e di quello del pesce.

Dal 4 maggio in poi potrebbero anche riaprire l’isola ecologica del lungomare Dante Alighieri, i Ccr mobili, ville comunali, il campo Coni. E forse anche il campo Aula. In condizionale resta sempre quanto mai d’obbligo, visto che tutto dipende dalle scelte che arriveranno nei prossimi giorni dal governo nazionale. Con la “fase 2” potrebbe anche partire la pulizia delle spiagge. Nella nota che il primo cittadino ha inviato agli assessori, al presidente del Consiglio comunale, al comando della Polizia Municipale ed al segretario comunale, oltre che al prefetto, al questore ed direttore dell’Asp, viene anche prospettata alla riattivazione delle strisce blu. Resta ancora da definire il nodo delle linee del trasporto urbano dell’Atm. Insomma, comincia a prendere forma una graduale riapertura, che sarà spalmata nelle settimane successive alla scadenza del 3 maggio. Data che, salvo imprevisti, dovrebbe segnare la fine delle settimane di lockdown totale e la possibilità di tornare a muoversi più o meno liberamente. Quanto meno nella propria regione di appartenenza. Ma sempre usando il buon senso. E senza eccessi. Continuando a restare distanti e le mascherine al viso.

GUARDA IL VIDEO DELLE STRADE DI TRAPANI NELL’OTTAVA DOMENICA D LOCKDOWN