Alivision, Trapani e Fabio Petroni da un lato. FM Service e Maurizio De Simone dall’altro. La questione giudiziaria fra le parti ha tre tavoli. Il primo, la Alivision reclama una somma di oltre 3 milioni di euro, accusando De Simone di aver sottratto beni e denaro poco prima che vendesse il Trapani a giugno scorso. Il secondo, la FM Service di De Simone ha chiesto che il Trapani gli restituisse 350 mila euro per aver utilizzato quest’anno una sua fideiussione. Finora, i tribunali hanno dato ragione a De Simone, che ha potuto pignorare una cifra superiore ai 500 mila euro. Stando così le cose, il Trapani non potrà utilizzare questa somma quando arriverà l’ultima rata dei contributi della Lega. Attenzione, però. Nessun giudizio espresso dai giudici è definitivo: in particolare, sul reclamo contro il pignoramento si deciderà a giugno. La dirigenza granata si fa forte per una dichiarazione che De Simone ha reso alla Procura Federale, dalla quale si deduce che ha versato 175 mila e non 350 di quella fideiussione. E di alcuni documenti che dimostrerebbero come lo stesso De Simone avrebbe poi utilizzato alcune somme di denaro importanti del Trapani, per scopi personali o favorire altre aziende riconducibili alla sua famiglia. Terza questione fra le due parti: il pagamento del passaggio di proprietà del Trapani. Il prezzo pattuito è stato di un milione di euro, da pagare con una serie di rate da 75 mila euro. Il contratto prevede che, al mancato pagamento di due rate consecutive, da parte dell’Alivision, il club granata sarebbe tornato nelle mani della FM Service di De Simone. Effettivamente, la Alivision già a gennaio scorso ha fatto saltare due rate consecutive, e il Tribunale di Roma il prossimo 11 maggio si dovrà pronunciare e dire se il Trapani torna nelle mani della FM Service o se rimane in quelle di Alivision. 4

Considerazioni finali. In questa gigantesca e complessa lite, chi rischia di rimanere strangolato è il Trapani e chi rischia di pagare davvero sono i tifosi granata, con la loro passione. Anzi  chi sta già pagando sono i 20 lavoratori del club a cui devono essere corrisposti gli stipendi arretrati e sono in grande difficoltà: loro e le loro famiglie. Ancora: se inspiegabile è ancora oggi come  il Trapani sia potuto finire nelle mani della FM Service di De Simone con tanta leggerezza, ed è responsabilità di chi un anno fa ha regalato proprio all’imprenditore campano le quote del club, è altrettanto chiaro come non si possa giocare sulla pelle della città. La questione oggi non è decidere da che parte stare. Ognuno di noi sa benissimo che la promozione in serie B ha salvato il Trapani dalla scomparsa e che senza Alivision non avremmo vissuto questa stagione di serie B. Ma oggi ci sono anche un paio di acquirenti che bussano alla porta di Petroni e De Simone per rilevare il Trapani. Facciano quel che credono, portino anche avanti le loro liti. I tribunali decideranno chi ha ragione. Ma facciano anche in modo che il prezzo non sia la scomparsa del club e la difficoltà  insostenibile di 20 famiglie.

GUARDA IL SERVIZIO con le dichiarazioni del legale dell’Alivision Anna Rossi