Esenzione, qualora possibile, o riduzione dell’indennità di occupazione di suolo pubblico a carico degli esercenti e snellimento delle procedure burocratiche che interessano le autorizzazione per la fruizione del suolo pubblico. Ma anche l’abolizione totale di Tari e Tosap per i mesi di chiusura. Sono le richieste inviate a tutti i sindaci della provincia di Trapani da Giuseppe Pace, presidente Confcommercio Trapanie presidente di Unioncamere Sicilia, Dario Genovese, presidente associazione ristoratori trapanesi, Paolo Austero, presidente associazione cuochi e pasticcieri, Melchiorre Miceli, presidente associazione operatori turistici San Vito Lo Capo e Francesco Alagna, presidente associazione marsalese attività produttive, che si fanno promotori delle proposte in vista della “delicata fase di riavvio delle attività e per agevolare gli imprenditori che operano nel commercio”. “A causa dei distanziamenti sociali imposti e con l’approssimarsi della bella stagione – scrivono – moltissime attività commerciali avranno bisogno di maggiori spazi esterni per far fronte al gap riduttivo di posti a sedere verosimilmente  imposto dal governo. Oggi la richiesta di fruizione di suolo pubblico comporta la necessità che vengano coinvolti Suap, Polizia Municipale, Soprintendenza beni culturali ed Asp nella maggior parte dei casi”. Nell’ottica di uno snellimento delle procedure autorizzative, i rappresentanti delle imprese trapanesi chiedono che “a gestire le domande di concessione ed il relativo provvedimento fosse solo il Suap, il quale avrebbe il solo compito di trasmettere agli altri uffici coinvolti la domanda con la documentazione a corredo”. Le imprese trapanesi, in particolare, ritengono inoltre “indispensabile per la stagione lavorativa 2020 che le attività commerciali siano esentate dal pagamento dell’indennità di occupazione del suolo pubblico del quale fruiscono, che non comporta esborsi per le amministrazioni comunali”.