Erano state interrotte a mezzanotte a causa del peggioramento delle condizioni del mare.

Sono riprese questa mattina alle 6 le ricerche del peschereccio Nuova Iside scomparso ieri nel tratto di mare tra San Vito Lo Capo e Ustica. Le indagini sono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Palermo. Impegnata anche la motovedetta CP 303 della Guardia Costiera di Trapani e un elicottero partito da Catania. Il natante disperso appartiene alla flotta di Terrasini. A bordo, il comandante Matteo Lo Iacono, il figlio Vito ed un cugino, Giuseppe Lo Iacono

L’allarme è scattato ieri pomeriggio. Sono stati i familiari dell’equipaggio del peschereccio, preoccupati di non riuscire più a contattare telefonicamente i loro congiunti, a chiedere l’intervento delle autorità marittime. L’imbarcazione, lunga 17 metri, era impegnata da 36 ore in una battuta di pesca d’altura e avrebbe dovuto far rientro a Terrasini ieri , verso l’ora di pranzo. E’ quanto ha riferito, ieri mattina, il comandante nella sua ultima ultima telefonata alla famiglia dicendo di trovarsi a largo di San Vito Lo Capo, poi nessun’altra notizia. Il motopesca è dotato di blu box ma non di AIS (Automatic Identification System), per cui non si può risalire alla posizione esatta “live” in quanto questa viene aggiornata automaticamente ogni due ore. Per cui le ricerche sono rese più difficoltose a causa della mancanza di elementi certi da cui partire. Si starebbe pertanto scandagliando il mare calcolando il possibile movimento del natante in base alle correnti ed il vento.

Le prime ricerche, iniziate ieri pomeriggio, hanno visto impegnate due motovedette ed un elicottero della Guardia Costiera. Intorno alla mezzanotte i mezzi navali sono rientrati in porto a causa del peggioramento delle condizioni del mare e del rafforzamento del vento di scirocco. L’elicottero ha invece continuato a sorvolare il tratto di mare tra San Vito e Ustica, facendo una sosta per il rifornimento di carburante. Ad aggiungersi alle operazioni di ricerca, sempre ieri, intorno alle 23:45 anche un elicottero dell’82° centro Csar di stanza a Birgi che ha effettuato oltre 2 ore di ricerca a bassa quota sul mare, con l’ausilio dei visori notturni. Purtroppo nessuna traccia del natante. Oggi uomini e mezzi sono di nuovo al lavoro.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI