La richiesta dei familiari è stata accolta dalla Procura di Palermo

La famiglia vuole conoscere le cause della morte del loro congiunto ed ha chiesto ed ottenuto dal magistrato di turno della Procura di Palermo che sul corpo del comandante del peschereccio “Nuova Iside”, Matteo Lo Iacono, venga eseguita l’autopsia. Il cadavere del 55enne di Terrasini è stato trovato questa mattina al largo di Ustica, nella stessa zona in cui, giovedì pomeriggio, è stato ritrovato quello del cugino, Giuseppe Lo Iacono. Le ricerche proseguono per trovare Vito, il figlio 26enne del comandante, terzo ed ultimo componente dell’equipaggio.

La salma di Matteo Lo Iacono è già stata trasferita al reparto di medicina legale del Policlinico di Palermo dove verrà sottoposta all’esame autoptico. I risultati potrebbero stabilire l’ora indicativa del decesso e rivelare dettagli su ciò che potrebbe essere accaduto a bordo dell’imbarcazione. Diverse le ipotesi: un scontro con un altro natante, un incidente autonomo a causa del forte vento di scirocco o mentre stavano cercando di ritirare le reti piene di pescato?

Il motopesca “Nuova Iside” era partito dal porto di Terrasini lunedì mattina. Mercoledì mattina i marittimi avevano avvisato le loro famiglie che si trovano a largo di San Vito Lo Capo e che sarebbero ritornati a casa verso l’ora di pranzo. Poi sono stati interrotti i collegamenti. I familiari, allarmati dal silenzio, hanno chiesto l’intervento dell’autorità marittima.

Immediate sono scattate le ricerche, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Palermo che vedono impegnate anche motovedette della guardia costiera da Trapani. Giovedì pomeriggio il recupero del corpo senza vita del primo marittimo, oggi quello del comandante, avvistato dall’equipaggio del traghetto di linea “Antonello da Messina”. Le perlustrazioni dell’area proseguono alla ricerca di Vito Lo Iacono. Da 72 ore ormai quel tratto di mare tra San Vito Lo Capo e Ustica viene scandagliato palmo a palmo da mezzi navali ed arei della Guardia Costeria, da imbarcazioni private e da velivolo dell’82° Csar di stanza a Birgi. Nessuna traccia del peschereccio che si presume ormai essersi inabissato.

Intanto, il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, stamani è stato contattato telefonicamente dal Ministro delle Poltiche Agricole Teresa Bellanova, che ha manifestato la vicinanza dello Stato per questa tragedia e promesso che le famiglie delle vittime non saranno lasciate sole. “Chiedo sin da subito – dice il sindaco Giosuè Maniaci – di avere rispetto del dolore dei familiari nelle modalità di svolgimento del funerale che si terrà non appena la Procura, eseguita l’autopsia, disporrà la restituzione della salma alla famiglia”.