Potrebbero appartenere al peschereccio scomparso.

Un palangaro, l’attrezzo da pesca utilizzato per la cattura del tonno,  e un’ancora sono stati recuperati tra Isola delle Femmine e Palermo. Potrebbero appartenere al peschereccio “Nuova Iside”, scomparso mercoledì scorso a largo di San Vito Lo Capo. Intanto pure oggi proseguono le ricerche di Vito Lo Iacono, il terzo componente dell’equipaggio. Impegnate, due motovedette della Guardia Costiera, un elicottero e alcuni motopesca volontari di Terrasini. L’area interessata è sempre quella tra San Vito Lo Capo e Ustica.

E’ prevista per oggi pomeriggio, presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo, l’autopsia sul corpo del comandante Matteo Lo Iacono, ritrovato sabato mattina tra Ustica e Capo Gallo. I familiari hanno chiesto ed ottenuto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Palermo di sottoporre il proprio congiunto all’esame autoptico per fare chiarezza sulle cause della morte.

Al termine dell’esame,  la salma verrà restituita alla famiglia e domani, alle 15,30, nella nuova Chiesa all’aperto Regina Pacis allestita al Villaggio dei Pescatori, verranno celebrati  i funerali. 

L’indagine necroscopica potrebbe, intanto, stabilire l’ora del decesso di Mattelo Lo Iacono e, rivelare dettagli su ciò che potrebbe essere accaduto a bordo della Nuova Iside nella notte tra martedì e mercoledì scorsi,  nella tragedia che ha travolto anche il figlio Vito, ancora disperso, e il loro cugino Giuseppe Lo Iacono, recuperato privo di vita al largo di Ustica giovedì scorso.

Le due famiglie hanno nominato un legale, l’avvocato Aldo Ruffino. Vogliono far luce sulla tragedia che le ha colpite. Secondo la ricostruzione dei fatti, non è da escludere l’ipotesi che il natante possa essere stato speronato da qualche nave mercantile di passaggio. Il “Nuova Iside” non ha fatto neppure in tempo a lanciare  il mayday.