di Mario Torrente

Con l’entrata della fase 2 sono state diverse le attività economiche che hanno potuto riaprire dopo due mesi di lockdown, con l’obbligo di rispettare tutte le prescrizioni anti covid 19. Tra non poche difficoltà e non molti clienti. Ma la voglia di ripartire è tanta. ASCOLTA LE INTERVISTE

Non c’è stata alcuna corsa all’acquisto. Nonostante il traffico di ieri pomeriggio in via Fardella, i negozi sono rimasti pressoché vuoti. Pochi i clienti che si sono dedicati ad un po’ di shopping dopo due mesi di lockdown. Sempre con mascherina, guanti e igienizzando le mani. E soprattutto non toccando la merce una volta dentro i negozi.

Se in via Fardella c’era un po’ di movimento, quanto meno di auto, il centro storico di Trapani si presentava invece vuoto . Anche qui i commercianti hanno avuto uno scarso riscontro di clienti. A fronte di grandi difficoltà economiche, tra costi da sostenere, merce rimasta invenduta in magazzino e la mancanza di sostegni per fronteggiare il periodo di difficoltà per l’emergenza coronavirus.

Ieri anche i bar hanno aperto le porte ai loro clienti. Adesso è possibile consumare al bancone e dentro i locali, sempre rispettando il distanziamento sociale e  tutte le prescrizioni per contenere la diffusione del covid 19.

Sono tornati al lavoro anche barbieri e parrucchieri. Rigorosamente a porte chiuse e con la lista delle prenotazioni per fare il taglio dei capelli o la barba. Non è possibile infatti aspettare il proprio turno all’interno delle attività. E tra una poltroncina e l’altra bisogna rispettare le distanze. Ci sono poi le dotazioni obbligatorie: mascherina durante il taglio dei capelli, visiera per fare la barba. Come ovvio, bisogna igienizzare in continuazione il  tutto.

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