di Mario Torrente

In occasione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II, lo scienziato Antonino Zichichi rende omaggio al Pontefice che nel 1993 fu in visita al Centro Ettore Majorana di Erice.

La statua della Madonna della Pace, di fronte alla quale ha pregato Giovanni Paolo II nel maggio del 1993, sarà ricollocata nella chiesa ericina di San Pietro. Con una lettera inviata al Vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ed alla sindaca di Erice Daniela Toscano, Antonino Zichichi ha manifestato la volontà di rendere omaggio, in occasione del centenario della sua nascita, a Giovanni Paolo II “straordinario esponente – ha ricordato lo scienziato – dell’alleanza tra Scienza e Fede, unico pontefice ad avere visitato Erice. Durane la sua visita al Centro Ettore Majorana papa Giovanni Paolo II si soffermò proprio davanti alla Madonna della Pace. “Non essendo la Fondazione Majorana un luogo di fede, il professore Zichichi ha pensato che potrebbe essere una buona idea, per celebrare il centenario, posizionare la Madonna della Pace nell’attigua chiesa di San Pietro”. La statua era stata trasferita dalla chiesa nei locali del Monastero nel 1935 dalle suore Vincenziane che allora si curavano delle opere di assistenza. Il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha risposto allo Scienziato con parole di apprezzamento: “L’iniziativa – ha scritto il vescovo in una nota indirizzata allo scienziato – apre la cittadina e la Diocesi a un rinnovato percorso pastorale e culturale, intento a consegnare alle nuove generazioni il messaggio di Pace che il Santo Papa Wojtyla ha rivolto da Erice al mondo intero per il dialogo della Fede e della Scienza”. Come richiesto dallo stesso Zichichi, la bellissima statua della Madonna della Pace dovrebbe essere ricollocata nella chiesa di San Pietro il 29 giugno, per la ricorrenza di San Pietro e Paolo, nel corso di una cerimonia, a cui dovrebbe partecipare anche il vescovo Fragnelli e che sicuramente sarà una giornata di festa per tutta la comunità muntisa. Tra l’altro il ritorno dell’immagine della Vergine era stata chiesta da molti ericini, che hanno raccolto circa 500 firme nella sottoscrizione promossa dal gruppo Erykinon, a prova proprio del legame degli ericini con questa statua, realizzata nel 1571 da Antonio Gagini proprio per sigillare la pace tra due famiglie ericine che ai temi erano rivali tra loro. Come ricordato dal parroco di Erice, padre Piero Messana, le monache clarisse del monastero di S. Pietro si erano molto adoperate per questa pace e per tale ragione la statua fu collocata sull’altare maggiore della chiesa di S. Pietro. Dove restò fino agli anni Trenta. E dove, dopo quasi un secolo, adesso sta per tornare.