Anche a Trapani e nei maggiori centri della provincia, durante il fine settimana i Carabinieri del Comando Tutela Lavoro e del Comando provinciale dell’Arma, come nel resto del territorio nazionale, hanno intervistato alcuni “riders”, che operano per le principali “piattaforme virtuali” del “food delivery”. L’obiettivo era di acquisire informazioni utili alle indagini in corso, delegate dalla Procura della Repubblica di Milano che, come noto ha già messo sotto inchiesta la multinazionale Uber. L’indagine però potrebbe essere estesa anche ad altre “piattaforme”. Le attività dei Carabinieri hanno consentito di “fotografare”, attraverso la voce dei lavoratori e delle condizioni reali constatate sul territorio, le modalità di svolgimento del servizio e le forme di tutela loro garantite, sia sotto il profilo della sicurezza che sanitario.