di Mario Torrente

Passato il lockdown, Trapani torna ad essere sporca. Ed il problema non è la mancata pulizia, che invece viene fatta regolarmente con il massimo impero degli operatori. La questione è invece chi, imperterrito, continua a lasciare incivilmente spazzatura per strada. Addirittura lungo le mura di Tramontana, in uno degli scorci più belli della città, lungo la passeggiata che dalla “Chiazza” arriva fino al Bastione Conca. Con la possibilità di scendere in spiaggia o di proseguire per il centro storico dalla scalinata di porta Botteghelle. Un punto dove tanti trapanesi vanno a passeggiare o a correre. Magari facendo un giro con la bicicletta. O semplicemente per godersi un po’ di aria di mare sul muretto delle mura. Ma oltre alla bellezza dei panorami i trapanesi ieri mattina hanno anche trovato un sacchetto dell’immondizia, con tanti rifiuti sparsi qua e la. Una scena davvero indecorosa, che va a deturpare uno degli scorci più belli della città. Che potrebbe davvero vivere di turismo tutto l’anno. Ma che puntualmente si trova costretta a fare i conti con gli atteggiamenti di certi cittadini che, con i loro comportamenti incivili ed irrispettosi, vanificano gli sforzi fatti finora per fare di Trapani una meta turistica con la “T” maiuscola. Perché quel sacchetto lasciato lì, come tutti i rifiuti ieri mattina sparsi per le vie del centro storico, a partire dalle bottiglie di birra e dai cartoni delle pizze, creano davvero un grave danno. Anche in termini di immagine. Ed il conto lo pagano tutto i cittadini per bene che invece rispettano le regole. E vorrebbero semplicemente vivere in una città pulita e decorosa. Magari con prospettive di lavoro per i loro figli dal settore turistico. Così magari un domani non saranno costretti a vederli andar via. In cerca di un futuro migliore altrove. In città dove gli abitanti non buttano i sacchetti dell’immondizia per strada. A maggior ragione davanti ai loro monumenti e luoghi simbolo.