Fratel Biagio Conte a Palermo, 8 aprile 2020. ANSA/Francesco Nuccio

Si è ritirato in preghiera contro le dipendenze.

E’ giunto al decimo giorno il digiuno di penitenza di Fratel Biagio Conte, il missionario laico che si è ritirato in una grotta dell’entroterra siciliano per pregare e per lanciare un appello contro “il dilagare dei vizi e delle dipendenze negative” e sulla situazione sociale del dopo-virus. “Si scopre che questa forzata sosta – osserva Frà Biagio – è stato un modo positivo per riflettere, adesso diamoci da fare, è tempo di ‘ricominciare’, è tempo di ‘ricostruire’. Adesso basta, è doveroso convertirsi al bene e al giusto vivere e così scopriremo che questo virus non è stato per il male ma per il bene; non è stato inutile ma causa di un vero e giusto cambiamento”. Il fondatore della Missione Speranza e Carità così prosegue: “E’ doveroso fare attenzione a non ritrovarci in una possibile ricaduta del virus, ma impegniamoci fin d’ora a vivere e condurre una vita più giusta, più corretta e ordinata, liberandoci e disintossicandoci da tutte le dipendenze negative. Per il bene prezioso di questa umanità continuo la penitenza e il digiuno.” (ANSA).