Con l’arrivo della bella stagione si torna al mare. Ed ai primi tuffi con tubo e mascherina, tra pesci e acque cristalline può capitare di trovare nel fondale un copertone d’auto. Sì, proprio così: un copertone che evidentemente qualcuno avrà gettato in mare. L’ ennesimo gesto di inciviltà e offesa all’ambiente che deturpa la bellezza del territorio. Pure sott’acqua ed a pochi metri dalla costa, proprio davanti le calette frequentate da tanti bagnanti. Accade però che ci sono anche cittadini perbene, e sono la stragrande maggioranza, che non sopportano di vedere ovunque rifiuti abbandonati. Pure in fondo al mare. Così stamattina un bagnante, dopo essersi accorto del copertone sott’acqua davanti una caletta di Bonagia, proprio davanti la Torre della Tonnara, si è immerso recuperandolo e portandolo a riva. Per poi conferilo in modo da provvedere al suo smaltimento senza inquinare l’ambiente. Un gesto di civiltà e amore per la natura. Che merita di essere raccontato. E preso come modello da seguire. Resta il fatto che, all’opposto, c’è stato chi è arrivato a gettare in mare un copertone d’auto. E lungo il litorale non va meglio, visto che al costa è piena di rifiuti. Oggi in tanti si sono dati appuntamento per la giornata Ecologica promossa dal Comune di Valderice per pulire la costa, riempendo decine di sacchi dell’immondizia e trovando di tutto: compresi vecchi elettrodomestici, bombole e quant’altro. C’era tanta di quella roba da riempire un intero camion. Un carico di cui non andare fieri, frutto dell’incivilta di chi, imperterrito, non vuole saperne proprio di rispettare regole ed ambiente. Ed il prezzo lo paga la natura ed i cittadini che invece hanno a cuore il territorio. E che certamente non vogliono fare crescere i loro figli in un monnezzaio…

Mario Torrente