A Trapani ancora niente mercatino settimanale del giovedì. Anche oggi a piazzale Ilio gli ambulanti non hanno potuto montare le loro bancarelle. Come noto, il sindaco Tranchida ha chiesto la costituzione di una associazione temporanea di impresa tra tutti i commercianti o, in alternativa, lo spezzettamento del mercatino in più punti della città. La vicenda è stata anche al centro di una riunione in video conferenza del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica, appositamente convocata dal Prefetto Tommaso Ricciardi, proprio per fare il punto sulla mancata riapertura del Mercato settimanale di Piazzale Ilio.

In detta occasione il Sindaco Tranchida, “non solo ha ribadito – si legge in un comunicato stampa diramato oggi dagli uffici del Comune di Trapani – la permanenza delle mancate condizioni di sicurezza sanitaria in fase due “epidemia Covid 19”, ma ha fatto presente al Comitato provinciale, in maniera corretta e puntuale l’evolversi della problematica insorta”, oltre che “le azioni poste in essere anche dall’Assessore  Vassallo delegato ed oggetto di numerosi confronti e sopralluoghi in sede tecnica, tanto con gli operatori quanto con i tecnici comunali e della Polizia Municipale”.

“Rispetto alle soluzioni poste in essere – si legge in una nota diramata questa mattina da Palazzo D’Alì – per la riapertura graduale ed in sicurezza dei mercati del pesce e del contadino, la presenza di un potenziale di oltre 250 spazi mercatali (con una media di almeno due operatori) e di una utenza dell’intero comprensorio territoriale assolutamente numerosa e non paragonabile ad altri mercatini settimanali che hanno luogo nei Comuni del trapanese, sin dalla prima fase di riavvio commerciale è stata rappresentata per iniziativa dell’ amministrazione comunale agli stessi operatori, l’esigenza di una rivisitazione strategico-logistica dell’attuale mercato nella contingenza della permanente fase d’emergenza sanitaria dichiarata dal governo nazionale”. 

Praticamente si puntava a spezzettare il mercato in più punti della città in modo da evitare eccessivi affollamenti. Opzione questa, che non è stata accolta dagli operatori, seppur suffragata dal  parere tecnico-sanitario positivo da parte del consulente epidemiologo del comune, il dott. Biagio Pedalino e che individua complessivamente 4 possibili aree di utilizzo mercatale: piazzale Ilio (max n. 150 postazioni possibili in luogo delle attuali 250); zona Via Villa Rosina (che potrebbe contenere fino a 40 postazioni); zona Fontanelle vicino il campo Sorrentino (che potrebbe ospitare fino a 67 postazioni) ed infine  l’area  del  mercato del contadino, attualmente gestita da Coldiretti e FederArgri sul Lungomare Dante Alighieri  (n. 40 postazioni a disposizione). “Ovviamente – hanno rimarcato il sindaco Tranchida e l’assessore Vassallo – la delocalizzazione su più siti delle aree mercatali, anche settoriali, avrebbe raggiunto l’obiettivo di contenere lo “assembramento” che tutte le disposizioni sanitarie, ai diversi livelli governativi, in materia di contenimento del pericolo diffusione del virus indicano come prioritarie. Di contro, la delocalizzazione in più siti avrebbe assicurato una maggiore seppur più selezionata partecipazione dell’utenza comprensoriale oltre ad assolvere ad una alta funzione sociale in favore di diversi popolosi quartieri, trapanesi ed ericini, garantendo pertanto solidità economica certa agli stessi operatori. Questo era stato il piano B proposto, ma non accolto – e nel caso di postuma riflessione ed assenso – da riproporsi agli operatori mercatali”. 

Ma gli ambulanti sono per tenere il mercato tutti assieme a piazzale Ilio. La Giunta municipale, dopo ampio ed articolato confronto con la locale Confersercenti ed una delegazione di operatori mercatali, avvalendosi al contempo  sempre dell’assistenza tecnico-sanitaria dell’epidiemologo del Comune, il dottore Pedalino, e del supporto tecnico degli Uffici e della Polizia Municipale, aveva comunque pianificato una particolare organizzazione logistica del funzionamento dell’area mercatale, adottando accorgimenti  e metodologie funzionali (ad esempio, una sola entrata ed una sola uscita raggiungibile da un percorso a senso unico) che necessariamente prevedono la compartecipazione responsabile degli operatori (così come  già sperimentato e con successo in sicurezza al mercato del contadino ed in misura più ridotta al mercato del pesce). Tanto risulta suffragato dalla delibera di Giunta Municipale N. 161 del  3 giugno 2020.

Ribadito ed oltremodo chiarito tanto in seno alla video-conferenza del 15 giugno. l’amministrazione comunale, anche a fronte del contenimento dei costi in capo agli operatori, oltre a ricordare l’onere a proprio carico della perimetrazione dell’estesa libera area mercatale e del potenziamento dei servizi di vigilanza ed antiassembramenti in esterno, ivi compresa la gratuità del suolo pubblico, ha assunto anche l’onere della fornitura dei bagni chimici per gli operatori (ma da autogestirsi da parte degli stessi, così come da specifiche direttive in fase Covid), così come oggi (16 Giugno)  deliberato dalla Giunta. 

“Ora, come dal 3 giugno, si attende solo – hanno sottolineato Tranchida e Vassallo – la costituzione dell’ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESA, così come previsto per legge, in assenza di soggetti responsabili rappresentativi del comparto (attesa la disponibilità della sola locale Confesercenti, alla quale non tutti gli operatori mercatali aderiscono) e la successiva firma della convenzione da parte degli operatori riuniti che, come tutti e da tempo auspichiamo, determinerebbe la riapertura prossima del mercato in sicurezza sanitaria”.

Rimane sempre il cosiddetto piano B, già proposto dal Sindaco nelle scorse settimane, di spezzettare il mercatino in più punti in una dimensione rionale e/o di quartiere. “Prospettiva programmatica – hanno rimarcato Trachida e l’assessore Vassallo – sulla quale sta lavorando, da tempo, l’Assessore  allo Sviluppo Economico Andreana Patti nell’ambito della visione programmatica circa l’espansione della rete commerciale su aree pubbliche, come di già sperimentata e con successo da anni nel limitrofo comune di Erice. Nel quadro di una rinnovata convergenza di idee con gli operatori cittadini trapanesi e del settore – hanno concluso sindaco e assessore nel loro lungo comunicato – è quindi auspicabile che ben si valuti anche in prospettiva l’idea di un mercato con sede unica settimanale unitamente a quella dei mercatini rionali. Mercatini che sarebbero più sicuri dal punto di vista organizzativo oltre che sanitario (siamo ancora in emergenza da COVID 19), la cui vivacità commerciale sarebbe maggiormente fruibile dai cittadini dei quartieri, tanto sul versante sud che nord della città, ma anche foriera di possibili caratterizzazioni attrattive per turisti e visitatori”.