di Mario Torrente

Ripulita a Trapani la scogliera di viale Lutazio Catulo, nella zona del porto peschereccio di Trapani. Adesso si spera che resti pulita.

È stata una vera e proprio bonifica della scogliera, da dove i 120 volontari che hanno aderito alla seconda tappa dello spazzatour organizzato dall’associazione Trapani per il futuro hanno praticamente tirato fuori di tutto, compresi molti rifiuti ingombranti come vecchi elettrodomestici, come tv e frigoriferi, cime, reti e cassette da pesca. E tanto altro ancora. È stato anche trovato molto materiale edile ed eternit. Insomma, una vera e propria discarica a cielo aperto a pochi metri dal mare nel tratto di costa compreso tra Torre d Ligny ed il Villino Nasi. Complessivamente sono stati riempiti qualcosa come trecento sacchi di spazzatura, molti dei quali differenziati in plastica, vetro e metalli. In tutto, circa una tonnellata e passa di spazzatura. i rifiuti sono stati ritirati dagli addetti di Energetikambiente. Ci sono voluti diversi mezzi e viaggi per raccogliere il tutto. Anche un camion dove sono stati caricati gli ingombranti abbandonati incivilmente a pochi metri dal mare. Alla fine, dopo avere ripulito tutto, i ragazzi di Trapani per il futuro hanno messo dei cartelli che invitano i cittadini a rispettare l’ambiente, lasciando soltanto le loro orme piuttosto che rifiuti. Con tanto di disegno raffigurante un tartaruga e la tabelle del plastic-free con la speranza che la scogliera resti pulita, come rimarcato da Andrea Genco, che si è soffermato sulla necessità di portare avanti una severa azione di contrasto nei riguardi di chi si ostina a umiliare gli spazi più belli della città. Ed oltre all’inciviltà legata ai singoli rifiuti lasciati dove capita, c’è la questione dello smaltimento dei rifiuti ingombranti non fatta seguendo le procedure di conferimento previste dalla legge.

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