Circa una trentina vivono lungo la strada che porta al Lazzaretto.

Estate, tempo di cucciolate e di abbandoni. Sui social network è una continua pubblicazione di appelli, tra richieste di adozioni e segnalazioni di gatti o cani finiti in strada che cercano una nuova sistemazione. E se è davvero scarsa, dalle nostre parti, la cultura della sterilizzazione tra i proprietari, che continuano a far sfornare nuove cucciolate, la speranza è che le Istituzioni, Comune e Asp, possano fare realmente qualcosa per contenere le nascite dei  randagi.

Alcuni volontari hanno segnalato, ad esempio, la presenza di una trentina di gatti  tra i blocchi di marmo lungo la via Lutazio Catulo, la strada che porta al Lazzaretto. Sotto il sole cocente d’estate ed in balìa del vento e delle onde d’inverno. Per fortuna, vengono giornalmente accuditi da persone che portano loro da mangiare e curano i gattini che hanno spesso problemi agli occhi. Ma può bastare il solo intervento dei volontari? Sarebbe fondamentale iniziare la sterilizzazione delle gatte adulte per evitare che tra un anno il numero raddoppi, se non addirittura triplichi. E’ una questione di civiltà. I pochi turisti in questi giorni in città, soffermandosi a fotografare le bellezze del territorio non possono fare a meno di notare questa, come altre, situazioni a dir poco disumane. Solo sterilizzando si può contenere l’emergenza e dare maggiore dignità a questi esseri viventi.