Questa mattina la passerella in marmo collocata nei giorni scorsi nella pavimentazione di piazza Carmine è stata rimossa. Al posto delle lastre bianche di marmo è stato messo del terriccio. Probabilmente in attesa che si decida sul da farsi.

Il percorso destinato agli ipovedenti rientra in una serie di lavori disposti dall’amministrazione comunale di Erice nell’ambito di diversi interventi nel borgo medievale per un finanziamento di oltre un milione di euro. Ma per realizzare il percorso sono state tolte le antiche pietre del basolato, uno dei simboli di Erice, per collocare una passerella in marmo in modo permettere agli ipovedenti di visitare il centro storico. Un’opera, dalle più che nobili finalità, ma che non si inserisce per nulla nei delicati equilibri del contesto di Erice. Tant’è che ha portato a diverse polemiche e critiche, con molte prese di posizione da parte del mondo politico e dei cittadini in una vera e propria levata di scudi sui social a difesa dello storico basolato di Erice.

Sulla vicenda sembra proprio che interverrà l’assessore ai beni cultura Alberto Samonà, che prima però vuole vederci chiaro, aspettando le relazioni tecniche della Soprintendenza ai beni culturali. Dopodichè deciderà sul da farsi. A quanto pare questa mattina ci dovrebbe essere un sopralluogo da parte della Soprintendenza, a cui dovrebbe prendere parte anche il soprintendente Riccardo Guazzelli. A quanto pare la Soprintendenza avrebbe bloccato i lavori ma non si sa ancora se sarà ripristinato il basolato o se verrà utilizzato un altro materiale per realizzare il percorso per ipovedenti. Come ovvio, sicuramente le alternative non mancano e la tecnologie offre diverse soluzioni. Basta individuare quelle che meglio si inseriscono nel contesto del centro storico di Erice. Che è anche il suo basolato. La caratteristica pavimentazione selciata delle strade del borgo medievale è Erice. Un patrimonio da difendere e tutelare. Ed i messaggi di queste ore che rimbalzano da una bacheca all’altra ne sono la prova. A questo punto l’unica cosa da fare e rimettere quelle pietre al loro posto. E poi trovare il modo per realizzare un percorso per ipovendenti a “misura” di Erice.

Mario Torrente