La Sicilia è un sogno, una visione che innamora e rapisce gli occhi più attenti e intraprendenti. E’ terra di bellezze da conoscere e riscoprire, che in questi giorni ha saputo meravigliare una viaggiatrice molto speciale, la fotografa e documentarista russa Yuliya Vassilyeva, che gira il mondo, ne scopre gli angoli più reconditi e affascinanti, e li racconta con i propri scatti che rivelano passione e sacrifici.

In otto giorni e 500Gb di materiale filmato tra la riserva dello Zingaro – da entrambi i lati – la Tonnara di Scopello, San Vito lo Capo e Monte Monaco, il Lago di Venere, le Saline di Marsala e Trapani, la Grotta Mangiapane e Macari, ha vissuto un’avventura realizzando un lavoro che sarà contenuto in un documentario di dieci minuti sulle bellezze naturali, pensato come proposta di tour esclusivi per nuove destinazioni. La scoperta di nuovi orizzonti è, infatti, la filosofia delle sue esplorazioni fotografiche, e lo sguardo di chi ha visto tanto e riconosce nuovi particolari, riesce a fare la differenza.

“Ero già stata in Sicilia sette anni fa – dice Yuliya – ma sono tornata per tuffarmi in questi luoghi straordinari: mi alzavo alle 4 e mezza tutti i giorni per fotografare l’alba, cogliere il crepuscolo, ma anche il tramonto. Non mi sono mai fermata. Macari ha una spiaggia incantevole, la riserva dello Zingaro mi ha colpita molto; allo Stagnone di Marsala ho trovato la pace: ho scattato la foto a un bambino che camminava sui pontili tra l’aria e l’acqua calma che dipingevano un’atmosfera simile a quella dei film di Fellini. Alla Grotta di Mangiapane sono stata due ore, non sarei più andata via”.

Fotografa da dieci anni e videomaker da circa un anno, Yuliya è già stata ospite di Licia Colò e del suo programma “Il mondo insieme”, con il cui produttore ogni tanto collabora proponendo i suoi documentari, e suoi lavori sono stati mostrati anche su La 7, al programma “Eden, un pianeta da salvare”, suscitando apprezzamenti perché racconta con maestria i luoghi meno frequentati, sia dai turisti che dai fotografi. Oltre alla sua inseparabile fotocamera Sony, si è avvalsa di una videocamera osmo pocket, strumento che le sarà utilissimo per il prossimo, imminente, viaggio di due settimane in Islanda, per un tour dei vulcani che prenderà il via il 6 luglio.

Dopo la Russia, il Madagascar, il lago di Baikal, il più bello della Siberia, Yuliya è così approdata in Sicilia, con l’agenzia turistica italiana con sede a Reykjavik “Hidden World Travel”, e si è deliziata con i colori, gli odori e anche i sapori: “La pasta alla norma e la caponata sono state immancabili. Ma ciò che farò subito, appena rientrata ad Arezzo, saranno le busiate con il pesto alla trapanese. Ho comprato una treccia di aglio rosso e non vedo l’ora di provarle. Ottime – dice – anche le caserecce al pistacchio”.

Vegetariana, residente in Toscana da 14 anni, è innamorata della natura: “Mi proietto in lei, mi trasformo e lancio il mio sguardo tra le cose per poi portarla tra di me, dentro me”. E in Sicilia, benché abbia fotografato in oltre 50 Paesi in Europa, Asia, Americhe e Africa, di natura ce n’é davvero tanta. Yuliya è nata  in Kazakistan da una famiglia russa, e si è trasferita in Italia nel 2006. Di recente si è dedicata a frequenti viaggi nell’Artico russo, conducendo tour tra gli indigeni Nenets a Yamal, sull’Oceano Artico e sul Mar Bianco.

E’ autrice del libro intitolato ‘Islanda – tutto il calore del freddo’ in cui ha catturato le sue impressioni fotografiche sull’Islanda. Riparte alla volta della Toscana conservando nel cuore la magia della terra di Sicilia, che in questi giorni ha regalato grazie a immagini e foto mozzafiato, dalla sua pagina facebook, a tutti i suoi amici, virtuali e non.

In diretta dai faraglioni

Pubblicato da Yuliya Vassilyeva su Martedì 23 giugno 2020

J.C.