E’ accaduto ieri a Castellammare del Golfo

Una segnalazione dietro l’altra di cani sofferenti, moribondi, vittime del veleno. E’ stata una giornata tragica ieri a Castellammare del Golfo. Una ventina i cani uccisi da bocconi avvelenati buttati non solo per strada ma anche, come riferiscono i volontari, dentro i giardini delle case private. Vittime, quindi, non solo i poveri randagi ma anche diversi cani padronali. La zona avvelenata con polpette dal colore verdastro è quella di contrada Bocca della Carruba. Una volontaria, Paola Foderà, ha pubblicato un video su facebbok mostrando un boccone avvelenato in via Capitano Ficalora che è stato poi prelevato dall’Asp per essere analizzato, anche se non sono noti i tempi per sapere l’esito dell’esame. Foderà ha  raccontato di aver ricevuto la  segnalazione di una sua amica che le comunicava che diversi cani  erano rimasti vittima del veleno o che era in condizioni drammatiche e che poi sono morti. Una vera e propria carneficina nei confronti di creature indifese.

“Questa è la vergogna del castellammarese medio- dice Paola Foderà  nel video- Chi non ha “attributi,” fa questo. Cosa c’è di civile e di normale nel cospargere il paese di veleno? E’ pericoloso per tutti, compreso per un bambino che vede la pallina verde e si abbassa per prenderla! La parte buona di questo paese spero stia provando schifo per quello che è stato fatto”.

Foderà invita i proprietari dei cani a non farli uscire per non imbattersi in potenziali situazioni di pericolo.

Del caso è stata interessata la polizia municipale. Non si tratta della prima volta in cui a Castellammare del Golfo avviene un fatto del genere.  L’auspicio è che, attraverso le telecamere, qualora ce ne fossero in zona, si possa risalire all’autore di questo crimine e che possa essere fatta giustizia.

La zona in cui è stato buttato il veleno è quello in cui si trova anche il rifugio per cani gestito dalle volontarie. Paola Foderà, assieme alle sue colleghe, lancia un appello per avere un aiuto economico per per comprare 15 paletti per chiudere una parte del rifugio, in modo da impedire ai cani di stare davanti al cancello principale, dove sono state buttate delle polpette. All’ingresso verranno, inoltre, installate delle telecamere.