Sono passate esattamente due settimane da quando i ragazzi dell’associazione “Trapani per il futuro” hanno ripulito la scogliera di viale Lutazio Catulo, tra Torre di Ligny ed il Villino Nasi riempiendo qualcosa come trecento sacchi di spazzatura per circa una tonnellata di ingombranti. Peccato che alcuni dei rifiuti, quelli speciali come cime, reti e materiale da pesca, non sono ancora stati rimossi: da quattordici giorni si trovano sul muretto della strada che costeggia il porto peschereccio di Trapani. E tra i cumuli di rifiuti c’è anche dell’amianto, che è stato messo dentro i sacchi neri, ma non ancora preso per essere smaltito secondo le procedure di legge. Per questo tipo di materiali è prevista infatti una procedura particolare. Solo che i rifiuti lasciati per strada e sul muretto della scogliera continuano a dare una immagine di degrado della zona, col rischio che i soliti incivili tornino a abbandonare immondizia tra i blocchi di pietra. Ed effettivamente già si intravede nuova spazzatura, come bottiglie, cartoni di pizze e cassette da pesce. Nonostante i cartelli lasciati dai ragazzi di Trapani per il futuro dopo il loro spazzatour lungo la scogliera di Lutazio Catulo. Dove continua dunque ad esserci sempre immondizia, compresa quella raccolta da oltre cento volontari ma che ancora non è stata ritirata per essere smaltita correttamente. Il che, oltre a non dare una bella immagine del territorio in uno dei punti più belli della città, sembra vanificare tutti gli sforzi fatti dai cittadini di buona volontà che non si rassegnano a vivere in un “monnezzaio” in riva al mare.

Il problema è che si tratta di rifiuti speciali e quindi soggetti ad una procedura speciale, come spiegato dall’assessore Ninni Romano. “Come Comune ci siamo subito attivati. Ci sono procedure da seguire. Non si può andare in deroga. Va fatta la tipicizzazione di questi rifiuti”, ha fatto sapere Romano, ricordando come si tratti di un’area demaniale, di cui l’amministrazione comunale si sta comunque occupata dopo l’iniziativa dell’associazione Trapani per il futuro. “Ci stiamo muovendo secondo le procedure ed in base a quanto previsto dalla legge per questo tipo di rifiuti. E’ stato anche chiesto un Piano amianto all’Arpa”, ha puntualizzato l’assessore. Dunque i cumuli di rifiuti sono ancora lì perchè in caso di materiali speciali sono previste precise normative. “Dobbiamo rispettare le regole – ha concluso Romano – e l’amministrazione si sta muovendo secondo quando previsto dalla legge”

Mario Torrente