di Mario Torrente

Ultimati i lavori nella pavimentazione di piazza Carmine, dove nelle scorse settimane era stata collocata una pedana in marmo per realizzare il percorso per gli ipovedenti. Lavori che avevano suscitato forti polemiche, visto che per collocare la passerella erano state rimosse, nel tratto da porta Carmine fino quasi alla via Rabadà, le storiche pietre del selciato ericino. Un’opera che stonava non poco con il delicato contesto del borgo medievale e con le antichissime mura elimo puniche. Alla fine l’amministrazione comunale ha deciso di fare un passo indietro, bloccando i lavori e disponendo il rispristino del basolato. Anche la Soprintendenza si era espressa per il fermo del cantiere e per la ricollocazione delle pietre, come fatto sapere dall’assessore regionale ai beni culturali Samonà, intervenuto sulla vicenda a fine giugno con una nota stampa con la quale aveva preso posizione su una vicenda che ha fatto discutere davvero parecchio, tenendo banco praticamente per diversi giorni. Con polemiche piuttosto accese e forti critiche, non per l’intenzione di realizzare un percorso per gli ipovedenti, ma per le sue modalità, ovvero togliendo le pietre del basolato. Nel coro di no, oltre agli ericini e tanti cittadini, anche consiglieri comunali ed esponenti del mondo della politica e della cultura. Alla fine, fermati i lavori, che rientravano in un finanziamento di un milione e 200 mila euro in cui erano previste altre opere, tra cui la sistemazione delle vie Apollonis e Nunzio Nasi, ma anche la ristrutturazione della cappella della Madonna di Custonaci, il basolato è stato dunque ripristinato. Per il percorso destinato agli ipovedenti si cercheranno altre soluzioni. Intanto le pietre del selciato sono tornate al loro posto.