Conosco la famiglia Toscano da sempre; prima familiarmente, poi personalmente per motivi editoriali. Mi viene assai difficile credere a delle responsabilità penali da parte di Daniela; ciò detto, il quadro indiziario è certamente grave e gli inquirenti hanno tutto il diritto di richiedere le misure cautelari del caso. Da qui, immagino, le sue profonde riflessioni di questi giorni, se dimettersi o meno. Al momento, sembra che il Sindaco voglia attendere giovedì quando comparirà davanti al Gip per tentare di chiarire la sua posizione. Va da sè, richiedendo subito l’annullamento della restrizione del divieto di dimora nei comuni di Trapani ed Erice e quindi essere riamessa nel pieno delle sue funzioni. Ipotesi assai remota senza per questo essere un luminare del diritto. Chiunque mastichi almeno un pò di giudiziaria sa perfettamente che inflitta una misura cautelare di tale natura, dopo che la Procura chieda addirittura l’arresto, è difficilissimo che un magistrato ritorni sui suoi passi in pochi giorni, a maggior ragione per delle spiegazioni unilaterali dell’indagato; così come, subito dopo, il Tribunale del Riesame si pronunci a stretto giro non trattandosi di “un arresto” ma di una misura alternativa. Insomma, è molto probabile che il primo cittadino della vetta rimanga sospesa dalla carica per lungo tempo. Ovviamente, chi scrive resta garantista fino al midollo. E non a corrente alternata come taluni, manettari della peggior specie, che in questi giorni si sono sperticati in una surreale “difesa d’ufficio” della Sindaca; cosa cui, comunque, ci fa piacere, convinti che sia sempre meglio essere tardi folgorati sulla via di Damasco piuttosto che mai. Altrettanto certi che ciò sia avvenuto per sincera convinzione e non per l’oggettiva vicinanza che l’amministrazione ericina ha dimostrato negli anni ad un certo mondo dell’associazionismo antimafia che si rappresenta sul territorio. Detto questo, un conto è la posizione giudiziaria altro è quella politica. E questa ci sembra oggettivamente insostenibile per la Toscano. Come possa pensare di continuare ad amministrare ci sembra onestamente un mistero imprescrutabile. Ci domandiamo “Chi” possa anche solo pensare di reintegrare questa giunta dopo le dimissioni di 3 assessori. “Chi” possa votare in consiglio un qualsiasi provvedimento amministrativo con le dietrologie di circostanza con cui arrivasse in aula, viste le carte giudiziarie. Ad iniziare dallo stesso partito di appartenenza che lo sostiene in maggioranza e che non poteva che chiederle un passo indietro. Non solo: alla luce delle indiscrezioni e delle carte giudiziarie note che investirebbero la cosidetta “Scrigno 2”, dopo il macigno di “Scrigno 1”, il rischio di un commissariamento per mafia è altissimo. Ciò comporterebbe 18 mesi di commissario e non il ritorno al voto “alla prima finestra utile” come nel caso di immediate dimissioni spontanee. Che nella circostanza significherebbe il prossimo ottobre. Insomma, cara Daniela, che tu “sia colpevole” è cosa tutta da dimostrare. E l’onere della prova è in capo ai PM. Il senso di responsabilità verso gli ericini, invece, è tuo. E l’onere sta in capo a te. Ma allo stato non ci sono alternative. Anche per il tuo bene; politico e personale.