Erice, confermata la misura cautelare per la sindaca (sospesa)Toscano

Il GIP ha ritenuto ancora valide le ragioni per disporre il divieto di dimora a Erice e Trapani

Daniela Toscano dovrà continuare a stare lontana dai territori comunali di Erice e di Trapani. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani, nonostante il primo interrogatorio di garanzia reso dalla sindaca di Erice giovedì mattina, ha deciso con propria ordinanza, verosimilmente accogliendo il parere negativo del PM, di non revocare il provvedimento di misura cautelare del divieto di dimora che le era stato notificato la scorsa settimane ed in forza del quale il Prefetto di Trapani ha anche disposto la sospensione della carica (per tutta la durata della stessa misura cautelare). Sarà dunque impossibile, almeno per i prossimi giorni, per Daniela Toscano, tornare a svolgere le funzioni di sindaca, sia pure da indagata, ma in stato di libertà. Non sono ancora note le ragioni che hanno indotto il GIP a non revocare il provvedimento sebbene la stessa Daniela Toscano e il suo legale di fiducia hanno ritenuto nel corso dell’interrogatorio di garanzia di aver chiarito molte delle questioni e dei fatti che sono elencati nei capi di accusa. Lo ricordiamo, la sindaca Toscano è accusata, nell’ambito di una indagine della procura condotta dai carabinieri, di abuso di ufficio e di indebite pressioni nei confronti di funzionari del comune di Erice con l’intento di favorire la realizzazione di un parcheggio nei pressi della spiaggia di San Giuliano da parte di una società della quale, secondo i PM, avrebbe fatto parte, quale socio occulto il fratello della sindaca (consigliere comunale a Trapani e anch’esso indagato). Al termine dell’interrogatio di giovedì la sindaca rese noto, per tramite dell’avvocato Peppe Rando che comunque, senza attendere il pronunciamento del GIP sarebbe stato proposta impugnativa avanti il tribunale della libertà per la revoca della misura cautelare. Anche il PM hanno comunque impugnato la decisione del GIP tornando a chiedere, come avevano già fatto la prima volta, la più grave misira cautelare degli arresti domiciliari. Nel mentre che il procedimento per il parcheggio di San Giuliano si dipanava la sindaca è stata raggiunta da un avviso di garanzia per falso ideologico, per un contributo ad una associazione.