di Mario Torrente

Dopo il terribile incendio di mercoledì notte, oggi la Riserva di Monte Cofano ha riaperto, come noto solo parzialmente e per alcuni sentieri. Si va verso la predisposizione di un sistema di video sorveglianza, già pianificato nei mesi scorsi dall’ex Azienda Foreste, ente gestore dell’Area protetta. Le telecamere terranno dunque sotto controllo Monte Cofano.

L’incendio di mercoledì notte ha interessato la zona interdetta della Riserva, dove resta il divieto di accesso per pericolo caduta massi. Tra l’altro le fiamme sono partite proprio del lato del golfo di Macari, sopra la Torre della Tonnara di Cofano, quindi in piena Riserva e proprio nella zona chiusa al transito, devastando tutto il versante che dal Tuono arriva fino al Passo della Zita. Qui l’incendio si è praticamente fermato, risparmiando la zona della cappella del Santissimo Crocifisso e della Torre di San Giovanni, anche questo percorso off-limits per i visitatori, sempre per pericolo caduta massi. Il rogo, come ovvio, potrebbe portare a delle conseguenza sulla tenuta del terreno, facendo rotolare delle pietre, essendo venuta meno la vegetazione. Ma c’è da vedere cosa accadrà in caso di pioggia. Ieri, intanto, è stato fatto un primo sopralluogo per verificare i danni provocati dal rogo. Nei giorni scorsi, con la riapertura di alcuni sentieri della sella, la parte che da Cornino arriva a Baglio Cofano e scende dalla scaletta Maruzza, si era parlato anche della possibilità di fare cadere i massi disarticolati  che nel 2017 portarono alla chiusura della Riserva. L’ipotesi era quella di riaprire, procedendo per step, anche il percorso del Tuono che da porta alla Torre della Tonnara, pure questo tra quelli interdetti. Ma l’incendio di ieri potrebbe avere peggiorato, e di non poco, la situazione. E  con buona probabilità questa seconda fase, prospettata durante le riunioni dei giorni scorsi, potrebbe saltare. Tra l’altro, poi, proprio in questi giorni , come fatto sapere dall’assessore Michele Riccobene, è prevista la collocazione delle telecamere del nuovo sistema della videosorveglianza predisposto dalla Forestale per avere proprio un maggiore controllo sulla Riserva di Cofano. Resta poi in ballo il progetto, presentato dall’amministrazione comunale di Custonaci alla Regione, da un milione e mezzo di euro che punta a mettere in sicurezza le parti della Riserva individuate a rischio per il pericolo caduta massi. Da questo fronte si attendono i finanziamenti che dovrebbero arrivare nell’ambito dei fondi del dissesto idrogeologico e che permetterebbero, una volta fatti gli interventi, di riaprire totalmente la Riserva. ASCOLTA L’INTERVISTA ALL’ASSESSORE RICCOBENE

Tra l’altro, questa mattina a Custonaci si tenuto un tavolo tecnico sulla Riserva di Monte Cofano che era stato sollecitato dall’onorevole Valentina Palmeri a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’Ente Gestore, la Forestale di Trapani ed il sindaco Peppe Morfino e l’assessore Michele Riccobene per il Comune di Custonaci. Al centro dell’incontro, l’ordinanza di riapertura parziale ed il progetto di messa in sicurezza della montagna.

Intanto l’Associazione Codici Sicilia ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica sul vasto incendio che ha devastato monte Cofano. Nella denuncia, gli avvocati Manfredi Zammataro, Segretario regionale del Codici, e Vincenzo Maltese, dirigente regionale della stessa Associazione di consumatori e utenti, auspicano che si individuino tutti i responsabili del rogo, procedendo per incendio boschivo e per tutti i reati che saranno ritenuti integrati.

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