Nel tardo pomeriggio odierno i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di
Trapani hanno arrestato Maurizio De Simone, ex amministratore delegato del Trapani Calcio. A tale provvedimento si è aggiunto quello di sequestro preventivo delle quote sociali della FM SERVICE S.r.l., società che nel marzo del 2019 aveva rilevato quelle della TRAPANI CALCIO S.r.l.

Secondo le indagini condotte dai finanzieri Maurizio De Simone avrebbe sottratto dalle casse della società granata denaro per oltre 200mila euro. Oltre a tale condotta illecita l’ex ad granata avrebbe anche effettuato false fatturazioni per servizi mai resi, per lo più di natura informatica, per un’evasione IVA stimabile in oltre 9 milioni di euro.

Esaminando l’operatività delle strutture societarie, la maggior parte delle quali ubicate nella città di Avellino, città di origine di Maurizio De Simone, la Guardia di Finanza avrebbe verificato come quest’ultimo avesse utilizzato parte dei proventi illeciti provenienti dalle false fatturazioni non solo per rilevare la proprietà della società Trapani Calcio S.r.l., ma anche di immettere nella società calcistica, attraverso la Fm Service, una somma pari ad euro 149.000, quota necessaria per far fronte agli impegni di natura organizzativa imposti dai regolamenti della F.I.G.C. senza incorrere a penalizzazioni, rendendosi così responsabile del reato di autoriciclaggio.

In tal modo sarebbe stato pertanto consentito il regolare svolgimento delle attività sportive relative al campionato di serie “C” del Trapani Calcio. Successivamente – scrive la Guardia di Finanza – , nel periodo in cui il De Simone è stato alla presidenza della società Trapani Calcio non ha posto in essere alcuna operazione, sotto il profilo economico e patrimoniale, volta a rafforzare e rendere maggiormente competitiva la società, a comprova del fatto che l’unico suo intento era quello di svuotarne le casse, come accertato nel corso delle indagini.

Maurizio De Simone, inoltre, sarebbe percettore del reddito di cittadinanza, circostanza che ha portato gli investigatori a denunciarlo per truffa aggravata ai danni dello Stato.