Un episodio violento, grave, che arriva dopo vari campanelli di allarme probabilmente inascoltati o sottovalutati. A Marsala sabato sera un giovane extracomunitario è stato aggredito in pieno centro storico e, sembra, nessuno abbia potuto – o voluto – far nulla per impedirlo. Qualche settimana prima ad altri giovani extracomunitari era stato impedito l’ingresso all’Antico Mercato, luogo della ‘movida’ per eccellenza, e la notizia aveva diviso la popolazione informata del fatto in due gruppi distinti, convinti, uno, dell’equivoco alla base dell’episodio, l’altro, invece, della certezza che a motivarlo sia stato un atteggiamento intriso di diffidenza nei confronti degli stessi ragazzi allontanati, e quindi un sentimento di ‘xenofobia’, figlio di questi tempi ‘ammalati’ di certa propaganda politica. Sul nuovo, triste, episodio, interviene adesso Marco Campagna, per il Partito Democratico, scrivendo: “Siamo stati qualche settimana fa a Marsala insieme all’On. Carmelo Miceli dopo l’episodio avvenuto all’Antico Mercato, per ascoltare e capire.

Lo abbiamo fatto in modo riservato, come era giusto fare, perché volevamo renderci conto della situazione a Marsala.

Durante la chiacchierata è emerso chiaramente il loro disagio e le ripetute provocazione da parte di giovani, che al grido prima gli italiani, invitano più o meno cortesemente, i ragazzi ad allontanarsi dal centro storico.

Oggi apprendiamo dalla stampa di un’aggressione molto grave, avventura in centro e con un cordone di persone a protezione dell’aggressore per evitare che qualcuno potesse intervenire.

La frase più grave: “così imparano a rispettare gli italiani”, lascia pochi dubbi sulla matrice razzista.

È urgente una maggiore presenza delle forze dell’ordine ed un tavolo sulla sicurezza in Prefettura, perché dalle scritte sui muri alle aggressioni, come avevamo ipotizzato, il passo è stato brevissimo”. Interviene anche la presidente provinciale del Pd, Valentina Villabuona, con questa dichiarazione: “Da mesi assistiamo alle scritte razziste sui muri di Marsala; a questo è seguito il brutto episodio dell’Antico Mercato e ora un’aggressione che dalla prima ricostruzione, seppur con prudenza, dobbiamo dire che emerge un fatto di matrice razzista.

È chiaro che non si può stare a guardare e che ai maggiori controlli, deve anche prendere il via un lavoro culturale voluto dalla parte sana di Marsala per arginare chi vuole dare un’immagine completamente distorta di una città che per storia e cultura è una città accogliente”.

J.C.