“Per il prossimo anno considerando anche la lenta ripresa dell’attività caratteristica della Alivision stessa potremmo intervenire con 500.000 oltre a quanto verrà ricavato da botteghino, sponsor e cessioni”. A scriverlo è il rappresentante di Alivision, Fabio Petroni nella lettera indirizzata al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

Alivision, quindi, attraverso queste parole, assicura l’iscrizione al campionato di serie C, nonostante le difficoltà economiche che sta vivendo l’Italia ancora l’emergenza sanitaria ed economica per il coronavirus.

Nel corso della lettera, Fabio Petroni chiede ampio supporto al comune di Trapani: “Non vogliamo assolutamente imporre la nostra presenza, quindi se vi è chi vuole gestire il calcio a Trapani in solitudine od in collaborazione […] da parte nostra massima disponibilità a valutare qualsiasi ipotesi insieme a Lei”. Il rappresentante di Alivision sottolinea come “non accetteremo nessuna interlocuzione non condivisa tramite la Sua persona”.

Dopo l’appello di Fabio Petroni, il sindaco Giacomo Tranchida con una successiva lettera si è rivolto a tifosi e imprenditori trapanesi sottolineando che “la gloriosa storia della Maglia Granata non merita certo di scomparire. Così come va salvaguardato il futuro dei dipendenti e/o collaboratori della stessa Società”.

Eventuali passaggi di proprietà di cui per il momento non c’è traccia, ma che trova disponibilità, nelle sue sfere di competenze, dal primo cittadino: “In omaggio ai colori della maglia granata, ai suoi tifosi ed al destino di diverse famiglie direttamente co-interessate, le porte di Palazzo d’Alì non chiuderanno a Ferragosto e i suoi Amministratori garantiscono disponibilità ad ospitare interlocutori imprenditoriali trapanesi ed, in subordine comunque appassionati alle sorti del Trapani Calcio, e che vogliono bene a questa Città e alla sua Maglia Granata. Rimangono pertanto attivi la posta elettronica ed i cellulari del Sindaco e Vice/Assessore allo Sport per ricevere info ma, soprattutto, proposte concrete, ovviamente scritte e sottoscritte”.