Si sono aperti ad Erice i festeggiamenti in onore della Madonna di Custonaci anche se quest’anno, a causa delle misure anti-covid, non si potrà tenere la tradizionale processione dell’ultimo mercoledì d’agosto.

Ieri sera, ad Erice, si è tenuto il rito della discesa della “sciabica”, da San Cataldo passando per il Giardino delle amarene, con il gonfalone della Madonna di Custonaci che è stato portato nella cappella di via Apollinis. Il piccolo edificio, che guarda proprio verso il Santuario della città dei marmi, è stato restaurato recente nell’ambito di una serie di lavori programmati dall’amministrazione comunale. Alla breve cerimonia, che si è svolta con il sottofondo delle note musicali degli “Ottoni Mariani” diretti dal maestro Claudio Maltese, hanno partecipato anche il vicesindaco Gianni Mauro e l’assessore al turismo Rossella Cosentino. La cappella era dirotta a rudere dai primi dell’Ottocento, come ricordato da padre Piero Messana, che durante l’inaugurazione ha annunciato la collocazione dei dieci comandamenti sul prospetto frontale. L’edificio anticamente era una sinagoga, poi trasformato in chiesetta, come attestato un tempo da una lapida, che adesso non c’è più e che il parroco ericino punta a riproporre con l’originario testo. Al suo interno, sopra l’altare, è stata collocata l’immagine di Maria Santissima di Custonaci realizzata dal ceramista Piero Amico. Nell’ambito del programma dei festeggiamenti in onore della Madonna predisposto da padre Messana assieme al comitato dei Festeggiamenti, in via Notar Salerno è stata anche allestita mostra fotografica dedicata alla processione di Madonna di Custonaci a Erice con dieci scatti che documentano il corteo religioso, che quest’anno, a causa delle misure anticovid, non si potrà tenere.

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