Di Nicola Baldarotta

“Questa foto riempie il cuore… e fa sognare…”.
La foto la si potrebbe benissimo intitolare “Sogno di una notte di fine estate”. Sul piazzale dell’aeroporto di Birgi, come si vede, sono infatti di stanza ben tre velivoli: quello della Corendon, quello della Ryanair e l’ultimo, quello di Albastar.

“Questi sono alcuni partner dell’aeroporto di Birgi – afferma Salvatore Ombra – ed altri se ne aggiungeranno dopo che sapremo chi si aggiudicherà le tratte onerate messe a bando. In questi ultimi giorni mi sono sentito quasi come negli anni d’oro di Birgi, considearto che sono sbarcati quasi 600 passeggeri in un’ora e mezza e l’aeroporto ha retto l’impatto”.

Malgrado le polemiche fine a se stesse, tra Ombra e alcuni esponenti nazionali del movimento cinquestelle, non v’è dubbio che l’aeroporto di Birgi stia vivendo momenti di grande prospettiva… il rilancio dello scalo è legato, purtroppo, alle scelte funzionali sul Covid-19. La strada del rilancio è ardua ma ci sono tutte le potenzialità e le potenzialità per rivivere i momenti di gloria. Su questo stiamo lavorando incessantemente”.

Ecco, è su questo, ci permettiamo di sottolineare, che la poltiica dopvrebbe adoperarsi invece che ergersi ad organo inquirente senza nemmeno saperlo fare, La politica, tutta ed a tutti i livelli, dovrebbe stare accanto all’aeroporto per agevolarne la rinascita. Invece, spesso ed ultimamente un po’ di più, assistiamo ad un gioco di posizionamenti che non fa bene al Vincenzo Florio e, conseguentemente, al territorio tutto.