Malgrado l’effetto “Covid” che ha pesantemente condizionato l’economia

Banca Don Rizzo approva la relazione semestrale con un risultato netto di 564 mila euro, dopo rettifiche di valore ed accantonamenti per circa 2,5 milioni conseguenti all’effetto “Covid” che ha pesantemente condizionato l’economia reale e i mercati finanziari.

La perdita di oltre 10 punti di Pil e di circa 600 mila posti di lavoro in provincia di Trapani – ha spiegato il Presidente di Banca Don Rizzo, Sergio Amenta – hanno condizionato le prospettive di molte aziende e in particolare del settore turistico, così importante per la provincia di Trapani. In tale contesto la Banca ha ribadito il suo ruolo di protagonista dell’economia e del territorio concedendo circa 2000 moratorie su 101 milioni di euro di finanziamenti in corso ed erogandone oltre 1.200 nuovi per circa 43 milioni di euro. Le diverse iniziative adottate sono state possibili grazie al ricostituito equilibrio economico patrimoniale, che trova conferma anche nei dati della relazione semestrale 2020 seppur con un risultato più contenuto e riflesso nel cost/income che, nonostante le difficoltà del momento, si adegua al 67% mentre il total capital ratio, che esprime la solidità della banca, si attesta al 15,4%. Si tratta di valori al di sopra della media – continua Amenta – che confermano la capacità della Banca di essere riferimento e strumento di sviluppo del territorio per evitare che una congiuntura recessiva possa avvitarsi in una prospettiva di depressione, grazie anche a strumenti innovativi come quelli posti in opera per consentire lo sfruttamento del cosiddetto “superbonus“”.

Nonostante le criticità dell’attuale congiuntura – spiega il direttore Antonio Pennisi – la Banca Don Rizzo continua ad investire per potenziare strutture e servizi. Il prossimo 7 settembre sarà operativa la nuova piattaforma informatica che rivoluzionerà le modalità dell’operatività aziendale e dei servizi alla clientela. Un progetto di così ampia portata inevitabilmente potrà fare emergere problemi di avviamento generando qualche limitato disservizio o disagio per i clienti di cui fin d’ora ci scusiamo, tuttavia si tratta di una scelta strategica, funzionale a ottimizzare le sinergie conseguibili nel gruppo bancario e razionalizzare i processi produttivi, ampliando i servizi alla clientela”.