Favignana. 4 liste per 4 candidati a sindaco. Almeno alla data di oggi e comunque a meno di smentite.

Favignana si prepara alle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre e sono trattative a tutto campo, con repentini cambiamenti di umore e di decisioni che lasciano intravedere come quella del 2020 possa essere una campagna elettorale all’ultimo colpo.
Francesco Forgione viaggia verso l’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco con qualche certezza in più. Pare che proprio stamattina abbia ottenuto l’appoggio di parte del PD locale e che abbia anche trovato l’intesa con l’ufficiale di marina Sammartano, fratello della ex candidata a sindaco Ippolita, favignanese doc. Quest’ultimo pare abbia declinato l’offerta di Lucio Antinoro ad essere il candidato sindaco per le Egadi e si sia messo a disposizione proprio di Forgione. Antinoro, da parte sua, sempre più deciso a non impegnarsi affatto per queste elezioni.
Secondo candidato sempre più ufficiale è Maria Sinagra, responsabile di un patronato Uil nell’isola e consigliere comunale uscente. La Sinagra è sostenuto da Forza Italia, Udc e Fratelli d’Italia. La candidatura di Maria Sinagra, fortemente perorata dall’ex sindaco Gaspare Ernandez, ha superato anche una piccola frizione interna al centrodestra con alcuni esponenti nazionali, come ad esempio il senatore Maurizio Gasparri, che puntavano e puntano ancora sul vicesindaco uscente di Favignanna Lorenzo Ceraulo.
Che, per inciso, pare possa essere comunque il quarto contendente alla carica di primo cittadino con uno schieramento che annovera al suo interno i simpatizzanti della Lega e, il gruppo degli aficionados dell’ex sindaco Pagoto. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere.
Quarta candiatura a sidnaco quella di Totò Braschi che, fra tutti, è stato quello che si è messo in moto per primo e pare abbia già pronta la sua lista di dodici aspiranti consiglieri comunali.
Da quello che emerge, sembra proprio che a Favignana saranno elezioni ancora più scoppiettanti delle scorse.