Intanto l’ex assessore Marchingiglio (ai tempi di Antinoro sindaco) scrive a tutti gli aspiranti sindaco: le sue osservazioni sull’arcipelago

di Nicola Baldarotta

Si aspettava l’ufficialità ed è arrivata in queste ore. Il Movimento VIA, nato dalla verve combattiva e dalla visione politica dell’ex senatore Nino Papania, a Favignana ha deciso di appoggiare il candidato sindaco Totò Braschi.

Una nota breve, quella che ne annuncia il sostegno: “Braschi è persona legata al territorio, conoscitore delle criticità, dei punti di forza, delle migliorie da apportare. Le isole Egadi hanno bisogno di una guida forte, di un uomo che sappia fin da subito dove e come agire”.

Per il movimento VIA, acronimo di Valore, Impegno e Azione, Toto Braschi, ha le qualità e il profilo sia personale che politico per potere intraprendere il percorso da amministratore delle Egadi. Viene ritenuto, addirittura, l’unica figura che è in grado di risollevare le sorti dell’arcipelago.
Braschi incassa e a breve produrrà i documenti necessari alla sua candidatura ufficiale, nominativi (dodici) per la lista compresi.

A tutti i candidati a sindaco delle Egadi, invece, si rivolge Aldo Marchingiglio che fu assessore a Favignana con l’allora sindaco Lucio Antinoro.

Avverto una seria preoccupazione per le Egadi – scrive nella sua lunga lettera aperta: la desertificazione abitativa e l’abbandono dei luoghi da parte della popolazione indigena. Il fenomeno del calo dei residenti nati nelle Egadi è un dato costante ed in aumento. Molti i fattori che lo hanno determinato e che, a mio avviso, debbono essere messi al centro del dibattito politico non solo in sede locale”.

Marchingiglio, come suo solito, non si limita solo ad osservare ma propone, leggi e norme alla mano. E indica, ad esempio, la legge 158/2017 che è rivolta ai centri con meno di cinquemila abitanti e prevede misure di sostegno delle popolazioni residenti. “La legge,approvata nel 2017 dopo 16 anni di battaglie, tuttavia non ha ancora piena attuazione perché mancano i decreti attuativi”.

“Perché pongo “le leggi” come primo momento di dibattito pre elettorale? PERCHÉ LE LEGGI ASSICURANO “CERTEZZA” DEI DIRITTI CHE SONO PRESUPPOSTO PER SCONGIURARE IL RISCHIO DA ME TEMUTO: LA DESERTIFICAZIONE”.

Per Marchingiglio, “il difficile compito di una amministrazione (strategie condivise) è quello di fare vivere tutto l’anno le Egadi operando scelte che coniugano il mantenimento della popolazione indigena residente con gli interessi culturali e turistici che in esse si muovono. Il rischio è, altrimenti, tornare alle “isole private” ma in assenza di imprese che guardano al territorio e alla sua gente (il ciclo agricolo e di pesca) garantito dalla tonnara e dal suo stabilimento ma al solo “profitto”. “

E offre, a tutti i candidati a sindaco, la sua visione strategica che parte dal Kilometro Zero e prosegue con la trasformazione dello stabilimento in Museo Nazionale delle Tonnare, passando dall’istituzione di un Conservatorio musicale Internazionale (“non conosco egadino che non sappia suonare uno strumento musicale” – afferma Marchingiglio) alla scuola internazionale di drammatizzazione e scenografia.

Un programma, insomma, corposo e complesso al vaglio di chi ha a cuore le sorti dell’arcipelago egadino.