Esperienze indimenticabili: volo in Piper sullo Stagnone, battesimo del kitesurf e del Sup nella laguna, percorsi benessere nelle saline, visite ai cantieri archeologici e brunch in stile british sull’isola di Mozia

Tra terrazze mozzafiato, palazzi storici e voli in Piper sullo Stagnone: da sabato prossimo il festival de Le Vie dei Tesori ritorna a Marsala, profondamente convinto che sia necessario, oggi più che mai, rinascere dalla bellezza dei luoghi. E mai come quest’anno è necessario ripartire, in piena sicurezza. Il festival che “racconta” l’Isola, sbarca a Marsala per la seconda volta, dopo l’ottimo quanto inatteso debutto dello scorso anno, quando la città ha risposto con i suoi 8322 visitatori e una ricaduta sul territorio di 124.164 euro (dati Otie, Osservatorio sul turismo delle Isole europee). A Marsala il festival proporrà visite in undici siti – alcuni percorsi saranno inediti, altri dei ritorni molto richiesti – dove si entrerà sabato e domenica, preferibilmente su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid. I coupon di Marsala saranno validi anche per i siti di Trapani e Mazara del Vallo, e viceversa. Un vero e proprio volo a tappeto sull’intero Trapanese, da costa a costa: se per Mazara si tratta di un debutto a tutti gli effetti, visto che aprirà per la prima volta l’intero complesso vescovile, per Trapani è un ritorno, dato che siamo già alla terza edizione, tra restauri, torri e bastioni seicenteschi. “Marsala ha visto una buona ripresa del turismo quest’estate, ma siamo ancora lontanissimi dai numeri degli altri anni – spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali e culturali Clara Ruggieri – Le Vie dei Tesori permetterà agli stessi marsalesi di riscoprire siti magari dimenticati”.

“E’ stato un anno difficile per tutti, ma ci tenevamo a ribadire la mission del festival: aprire i luoghi della città e connetterli alle comunità che li vivono – spiega Laura Anello, presidente dell’Associazione Le Vie dei Tesori onlus – Come i palermitani hanno scoperto la loro città nel corso di quattordici edizioni, così anche le altre città che pian piano hanno aderito a Le Vie dei Tesori. E’ un processo straordinario di riappropriazione degli spazi e della diffusione di una conoscenza non accademica, ma vitale”. Quest’anno il main sponsor del festival sarà Unicredit. “Per la nostra banca si tratta di un motivo di orgoglio questo supporto a Le Vie dei Tesori – spiega Vincenzo Evola, Area Manager UniCredit Trapani – io stesso a Palermo ho scoperto angoli che non pensavo esistessero. Il festival trasforma le città in vere e proprie feste cittadine di riappropriazione. E quest’anno il suo significato sarà ancora più forte”. Il festival è sostenuto anche da numerosi partner, organizzato sempre con l’aiuto logistico di Nonovento. “L’anno scorso l’edizione era andata benissimo con quasi novemila visitatori. E’ stata una grande palestra, e ci ha fatto capire quanto ancora si può fare, mettendo in rete luoghi non gestiti, siti poco frequentati o addirittura sconosciuti agli stessi marsalesi  – dice il presidente dell’associazione Sara Parrinello  -. Abbiamo ridotto i luoghi e privilegiato quelli all’aperto, proprio per garantire al massimo la sicurezza”. Le Vie dei Tesori, nato nel 2006 in seno all’Università palermitana, oggi coinvolge 15 città in tutta la Sicilia con oltre duecento partner pubblici e privati: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Da Roma è appena arrivata, per il quinto anno consecutivo, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica. La scorsa edizione, cui hanno lavorato circa 600 giovani, ha contato in tutto 404 mila visite, con un indice di gradimento del 91 per cento.

Le Vie dei Tesori 2020 durerà nove settimane, divise essenzialmente in due tronconi: il primo si apre sabato 12 settembre e durerà tre weekend, fino al 27 settembre: con Marsala, in contemporanea apriranno le porte, oltre a Trapani e Mazara del Vallo, anche BagheriaSambuca, e, soltanto nell’ultimo weekend (26-27 settembre), Naro. Dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà alla sontuosa Catania scolpita nella lava, all’elegante Ragusa e alle (diversamente) barocche Scicli e Noto; ritornerà Sciacca e debutterà Monreale che partirà addirittura dal 10 ottobre, dopo l’ammiraglia, Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all’8 novembre. Aneddoti, info, e ogni altra curiosità sul festival sul portale www.leviedeitesori.com e sul magazine.

MARSALA DA SCOPRIRE. Non solo siti e tesori a Marsala, ma una fitta serie di esperienze che disegnano un nuovo modo di scoprire il territorio. I luoghi da visitare saranno undici – si va dall’area archeologica en plein air di San Girolamo, in pieno centro storico, alla cripta della chiesa di San Francesco con inattesi affreschi manieristi – “Sarà bello vedere tanti marsalesi rientrare nelle loro chiese” interviene Giovanna Benigno a nome della Diocesi – ; da San Matteo con un particolare altare dedicato a “sei” Re Magi, agli stucchi barocchi della chiesa di Santo Stefano, con il suo camminamento segreto. Si scenderà nel complesso ipogeico di Santa Maria della Grotta e si scopriranno le nicchie e gli arcosoli affrescati delle Latomie. Dal museo degli arazzi fiamminghi ne mancano due, in restauro a Palermo, ma gli altri sei sono bellissimi; e non mancherà di commuovere la storia del viso della Madonnina del santuario di Maria SS. Addolorata che, tradizione vuole, sia stata scolpita dagli angeli. Da non perdere la collezione di arte contemporanea di Palazzo Grignani (tele della Accardi, Guccione e Consagra, tra gli altri) e la vista dalla terrazza di palazzo VII aprile. Fuori dal centro storico, ecco le cantine Pellegrino dove si scopre dove nasce il marsala, tra botti monumentali, attrezzi agricoli e cinque carretti originali, ma anche 110 antichi volumi che raccontano le attività degli Ingham-Whitaker.

ESPERIENZE INATTESE. Volare in Piper sullo Stagnone, sottoporsi ad uno scrub al sale, seguire un cantiere di scavo dal vivo o magari gustare un brunch in perfetto british style sull’isoletta di San Pantaleo. Questo e altro nelle sei “esperienze” che sono la vera novità del Festival: che tra l’altro ruotano attorno all’isola di Mozia e allo Stagnone. Sono previste visite guidate dagli archeologi sulle tracce dei primi scavi ottocenteschi condotti dall’appassionato Giuseppe Whitaker, esperienze con il team dell’università romana della Sapienza. E ci si potrà immergere nella cosiddetta acqua fatta o acqua madre della salina Genna che elimina le tossine. Dall’acqua all’aria: per i più avventurosi, sono pronti sia lezioni di kitesurf e di Sup a pelo d’acqua, che voli in Piper sulla laguna dello Stagnone fin quasi a raggiungere Favignana. “La Sicilia è tra le cinque regioni italiane con più appeal – spiega Salvatore Ombra, presidente di AirGest – mettere a profitto questo primato, è giusto e ci trova entusiasti. Poter sorvolare lo Stagnone, sarà un’esperienza fantastica”. Giuseppe Lo Cicero è colui che si è inventato i voli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco a Palermo, una delle esperienze più amate del festival. Ora ha ideato un bellissimo volo sulla laguna. “Noi trasferiamo emozioni – dice -: quando ospitiamo persone in volo, li vediamo ritornare felici a terra”. Per tutte le info, consultare il sito www.leviedeitesori.com

Un Festival in sicurezza

In Sicilia quindi due mesi interi di Festival, oltre trecento luoghi da visitare – tra chiese, cimiteri, castelli, palazzi, case d’artista, oratori -, esperienze inedite e passeggiate curiose. Da scoprire in completa sicurezza, nel rispetto delle normative anti Covid-19: insomma, a Le Vie dei Tesori non si rinuncia, si potrà vivere il Festival nella sua tranquilla fascinazione, ma con qualche accorgimento in più. I luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o ai due info point allestiti nell’atrio comunale (via Garibaldi 1) e nell’ufficio turistico-Proloco (via XI Maggio, 100). Le visite si faranno con la guida in presenza, se la logistica dei luoghi lo consente, oppure con l’audioguida d’autore registrata dalla viva voce dei giovani dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori: storici dell’arte, architetti, botanici, urbanisti. Insomma, il fascino dello storytelling – che è poi il vero marchio di fabbrica del Festival – resterà intatto.

Dona 1 euro per la bellezza!

Un euro per sostenere progetti di restauro e di decoro urbano, organizzare attività di educazione al patrimonio per i bambini, promuovere borse di studio per i giovani anche per sostenere i ritorni al Sud. Quest’anno, comprando i coupon del Festival, si potrà scegliere di donare 1 euro in più per sostenere gli altri progetti dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus. Tra gli interventi già realizzati, il restauro della tavola della Cappella della Mortificazione a Trapani, il recupero dei lampadari della Palazzina Cinese e del salottino di Palazzo Mirto, a Palermo, e la manutenzione della cupola del Campanile del Carmine di Marsala. È tuttora in corso sia il recupero delle due sfingi in pietra di Billiemi del Gymnasium dell’Orto Botanico di Palermo, che il restauro dell’antico corale manoscritto alla Biblioteca Fardelliana di Trapani che si potrà seguire in diretta durante le visite.

I tour

Quest’anno, accanto alle visite, alle passeggiate e alle esperienze si aggiunge un altro tassello nell’offerta del Festival: i tour organizzati in collaborazione con Insider Sicily, il tour operator che fa scoprire un’isola autentica, fuori dalle consuete rotte turistiche. “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un finesettimana in tutte le città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

In pullman da Palermo nelle altre città del Festival

La Sicilia come un unico, vero “museo diffuso”. Partendo la mattina da Palermo, si potranno raggiungere comodamente in pullman le altre città del Festival e dopo le visite, rientrare in serata. Torna anche quest’anno l’iniziativa delle Vie dei Tesori in collaborazione con Labisi, vettore ufficiale della manifestazione. A settembre si potranno scoprire Caltanissetta e Trapani (domenica 13 settembre); Marsala e Messina (20 settembre); Mazara del Vallo, Naro e Sambuca (27 settembre). Nel pieno rispetto di tutte le normative anti-Covid, visto che i bus vengono sanificati prima di ogni tour, sono muniti di dispenser con gel igienizzante, e, oltre alla pulizia, viene svolta una accurata manutenzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Tutto il sito, il portale e il sistema di vendita dei coupon delle Le Vie dei Tesori nasce dal lavoro di Kappaelle comunicazione. Il progetto grafico dei materiali editoriali è di Alessandro Fiore – Expagina.it