di Federico Tarantino

È sempre assai delicata la situazione in casa Trapani Calcio per delineare il futuro. L’unica manifestazione di interesse resa pubblica è quella presentata dal comitato “C’è chi il Trapani lo ama”. Ieri è stata una giornata importante in tal senso. In mattinata, infatti, Fabio Petroni ha consegnato nelle mani del notaio Saverio Camilleri la proposta di cessione. Un’offerta di vendita i cui dettagli non sono stati resi noti in quanto le parti hanno siglato un patto di riservatezza. Nonostante ciò, però, il comitato composto da cittadini trapanesi ha diramato una nota stampa nel quale ha comunicato che Petroni avrebbe modificato alcune delle condizioni di cessione. Al termine dell’incontro bilaterale di mercoledì, infatti, l’avvocato Carmelo Castelli, in qualità di referente del comitato, aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui affermava di essere positivo per la buona riuscita del passaggio di proprietà. Il dietrofront di Petroni a detta del Comitato “C’è chi il Trapani lo ama”, però, rallenta la trattativa, con il tempo che stringe in prossimità dell’inizio del campionato fissato per domenica 27 settembre.

Sul fronte del campo l’inizio delle attività del Trapani Calcio dipendono anche dai tamponi. Nel primo ciclo di tamponi di lunedì un tesserato è stato individuato positivo al covid-19. Mercoledì nuovo turno di tamponi e sierologici: tutti negativi, ad esclusione, ovviamente, dell’atleta tesserato risultato positivo dai tamponi di lunedì. La formazione granata, quindi, per oggi ha previsto il terzo ciclo di tamponi: da protocollo sanitario diramato dalla Figc, infatti, servono due cicli di tamponi completamente negativi per poter iniziare gli allenamenti collettivi. Un ciclo di tamponi, che, nel momento in cui chiudiamo questo servizio televisivo, non sarebbe neppure iniziato.