Nonostante l’emergenza covid durante il mese di agosto ad Erice si sono visti molti turisti. I numeri snocciolati dal vicesindaco Gianni Mauro parlano di un bilancio positivo, con oltre cento mila passeggeri che lo scorso mese hanno raggiunto il borgo medievale con la funivia, portando ad un incasso di 432 mila euro. Sono andati bene anche gli ingressi nei siti mjseali attraverso la Ericecard, il “passaporto” per visitare diversi luoghi, a partire dal castello di Venere. Complessivamente, sempre ad Erice, sono state vendute 4700 Ericecard. Ed è stato proprio il vicensindaco Gianni Mauro a tracciare un bilancio della stagione turistica nel comunicato pubblicato di seguito.

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La stagione estiva per i siti culturali di Comune di Erice ha registrato evidenti anomalie dovute all’emergenza sanitaria ancora in atto. Sono state adottate tuttavia alcune iniziative e provvedimenti mirate a “salvare” i flussi turistici nel centro storico con incentivi rivolti soprattutto al turismo di prossimità.
Quest’anno, per evidenti ragioni e con grande ritardo, dovuto al susseguirsi di DPCM che dettavano precise disposizioni anche in materia di fruizione dei beni culturali, sono stati aperti solo il Castello di Venere e il Polo Museale e sono rimasti chiusi la Torretta Pepoli, il Quartiere Spagnolo ed Erice in miniatura. I siti aperti hanno registrato nel solo mese di agosto 11.426 ingressi per un incasso totale di € 46.710,00, un risultato eccezionale anche rispetto agli anni precedenti nei quali erano inseriti a fruizione ben cinque siti.
Il risultato è stato determinato anche dall’emissione in via sperimentale della Ericecard, una carta d’ingresso al costo di € 6.00, che ha permesso e permette tuttora di visitare oltre al Castello di Venere e al Polo Museale “A. Cordici”, anche gli Istituti Wigner e Blackett del “Majorana”. Nella carta è inclusa anche una vantaggiosa scontistica offerta dalla Funierice per il passaggio a/r e sconti del 10% in ristoranti, alberghi e attività commerciali del Centro Storico. Proprio da Funierice, in attesa dei dati definitivi, abbiamo ricevuto quelli informali che reputo molto soddisfacenti: dal 27 al 31 luglio la funivia ha trasportato 10.950 passeggeri per un incasso di euro 31.862,80 mentre ad agosto i passeggeri sono stati 107.348 per un incasso di euro 432.126,50.
Solo in tre settimane, dall’08 al 31 agosto l’Ericecard è stata acquistata da ca. 4.700 utenti, cifra che potrebbe superare quota 5.000 inclusi i dati di Funierice. Ciò dimostra non solo che il “flop” paventato da qualcuno resta un’accusa ingiustificata ma anche che la sperimentazione ha prodotto risultati lusinghieri e che potrà essere perfezionata. In prospettiva ritengo possa diventare uno strumento di fruizione ottimale dei siti culturali che insistono in Erice centro storico.
Annuncio infine che lunedì 21 settembre si terrà un’assemblea dei soci di Funierice. All’ordine del giorno, considerato il flusso dei passeggeri e gli incassi, ci sarà la prosecuzione del servizio successivamente al 25 settembre.

Il Vice Sindaco
Gianni Mauro