Doveva essere e poteva rimanere un normale controllo del rispetto delle norme di contenimento COVID 19 e della movida nel capoluogo, invece due fratelli trapanesi Domenico Francesco Paolo e Natale Giuseppe Barraco, di 23 e 19 anni sono riusciti a farsi arrestare dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. I due sono stati fermati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile mentre viaggiavano a bordo di uno scooter. All’esito del controllo lo scooter è risultato sprovvisto di copertura assicurativa ed era condotto dal maggiore dei fratelli Barraco, privo di patente di guida e di casco protettivo. Il codice della strada impone in questi casi il sequestro amministrativo. Mentre i carabinieri procedevano i due fratelli si sono opposti con violenza, danneggiando lo scooter in varie parti della carrozzeria, tentando di incendiarlo e di catapultarlo in mare, senza tuttavia riuscirci per l’intervento dei militari. I fratelli Barraco sono finiti in manette ma, subito dopo le formalità in caserma, sono stati riaccompagnati a casa in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice poi ha convalidato l’arresto ed ha sottoposto i due fratelli alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con il divieto di uscire di casa nelle ore notturne.