di Federico Tarantino

Le immagini di ieri pomeriggio e di questa mattina sono testimonianza delle difficoltà che i giocatori del Trapani Calcio stanno vivendo in questi ultimi giorni. Dopo l’allenamento svolto ieri mattina, la situazione è tornata nuovamente sul punto di partenza. I calciatori, infatti, non possono allenarsi perché i portoni del cancello dello stadio Provinciale sono rimasti chiusi. I cinque dipendenti, dopo aver ricevuto l’ennesima promessa del pagamento di una delle tre mensilità di cui sono creditori, hanno deciso di proseguire con lo stato di sciopero. Nessun allenamento quindi ieri pomeriggio e questa mattina, con i giocatori sempre più esasperati. Assocalciatori, il sindacato dei giocatori, ha preso una forte posizione in difesa dei tesserati del Trapani Calcio. I calciatori e Umberto Calcagno, vicepresidente del sindacato, scrivono di dover prendere atto della sconcertante situazione, nella quale la società non è, allo stato, in grado di adottare alcuna idonea misura organizzativa, volta a garantire che la prestazione di lavoro possa essere effettuata nel rispetto delle previsioni normative. Le perplessità espresse in un comunicato stampa ripreso da tutti gli organi nazionali e locali proseguono anche nella nuova gestione e proprietà annunciata: “nonostante l’asserito cambio di proprietà e dello staff tecnico, a oggi non solo l’organico dei tecnici non sia stato esonerato, ma, soprattutto, per quale motivo il nuovo acquirente non si sia ancora manifestato nella città di Trapani, rinviando ad altre date future la presentazione del nuovo management societario”. Messaggi di grande sconforto e quando mancano otto giorni all’inizio del campionato di serie C purtroppo le notizie di cronaca prevalgono su quelle di mercato e di calcio giocato.