I tifosi trapanesi si sono dati appuntamento, attraverso un tam tam di passaparola, sms e messaggi vocali, per manifestare pacificamente attraverso una presenza tangibile e concreta, davanti l’ingresso degli spogliatoi dello stadio provinciale. Area presidiata dal reparto mobile della polizia, per massima prudenza, e da agenti della Digos. Una circostanza che racconta il clima di tensione che, comunque c’è, e si avverte. Pur nella pacatezza e civiltà della protesta, per il momento garbata, rimane profondo il timore che una scintilla possa fare scaldare gli animi. Al momento della pubblicazione sono poco meno di un centinaio i tifosi davanti i cancelli dello stadio. Silenziosi e composti. Esplicativo il testo del comunicato degli Ultras “2 aprile 1905”. «Il silenzio – scrivono – a volte costituisce l’atteggiamento migliore da tenere per fronteggiare certe situazioni. Fedeli alla nostra linea, contro tutto ciò che rappresenta in qualsiasi modo il Petroni e la sua scellerata e assurda gestione del nostro club, riteniamo opportuno che sia arrivato il momento di entrare a gamba tesa, e assicurarci delle sorti del nostro Trapani. LA NORD E LA SUA GENTE SONO IL VERO CUORE DI QUESTA CITTÀ. Sosteniamo da generazioni che il Trapani è di chi lo vive in qualsiasi modo e in qualsiasi settore, motivo per cui invitiamo tutta la tifoseria a partire da martedì 22 settembre dalle ore 18.00 lato spogliatoi per far sentire e dimostrare il nostro dissenso a questa intramontabile telenovela». Gianluca Pellino, proprietario in pectore (ma non nella totalità delle quote) del Trapani Calcio, ieri all’arrivo a Trapani ha affermato che vorrà incontrare anche i tifosi.