Il grido, unanime, delle persone che hanno partecipato alla fiaccolata

Oltre 500 persone presenti ieri sera sul lungomare. Magliette bianche e palloncini in mano per chiedere a gran voce: “liberate i pescatori di Mazara”. In tanti  hanno voluto manifestare vicinanza alle famiglie dei 18 marittimi sequestrati in mare da militari libici il 1° settembre scorso, mentre erano al lavoro, e per chiedere al Governo di arrivare ad una rapida soluzione della vicenda.  Tanta preoccupazione da parte dei familiari che sono volati fino a Roma nelle sedi istituzionali.

La manifestazione è stata organizzata da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Trapani. Assieme ai rappresentanti sindacali, ai  cittadini e ai familiari, c’era anche il sindaco Salvatore Quinci che ha manifestato cauto ottimismo.

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Intanto il generale libico Khalifa Haftar ribadisce, in un tweet del Libyan Address Journal, che non ci sarà la liberazione dei marittimi, se non vi sarà da parte dell’Italia il rilascio di quattro calciatori libici oggi in carcere per traffico di esseri umani.