È difficile raccontare il film della giornata. Ma il finale, purtroppo, era assai prevedibile. Attore protagonista Gianluca Pellino; regista, a detta dei social, Fabio Petroni. Co-protagonisti, loro malgrado, i giocatori capitanati da uno scatenato Felice Evacuo che non ha di certo mandato a dirle, ad un certo punto addirittura affrontando di petto il neo “titolare del Trapani Calcio” quando quest’ultimo ha provato a dare la responsabilità della sconfitta a tavolino a Giuseppe Mazzarella, figura sacra per i colori granata ancor prima che necessaria, in qualità di medico sportivo. Il dottore (fra l’altro notoriamente in precario stato di salute da settimane) “da stamattina non mi risponde al telefono” ha provato a giusticarsi – in maniera tanto timida quanto puerile – davanti alla stampa; apriti cielo! Il bomber granata non ha trattenuto più la sua rabbia prendendo di petto Pellino rimproverandolo di aver accusato tutto e tutti in questi giorni: “giocatori sindacalisti, tifosi esagitati, dipendenti complottisti” e da ultimo, appunto, Mazzarella. Il tutto sotto gli occhi di una stampa basita per l’assoluta approssimazione di una figura – quella dell’imprenditore di Avezzano – come minimo inadeguata, ad essere generosi. Fuori dallo stadio, i tifosi hanno urlato tutta la loro rabbia contro una proprietà che ha del farsesco e che in una settimana non ha saputo mettere in piedi un minimo d’organizzazione affermando tutto ed il contrario di tutto; dal “farò vedere l’atto di compravendita in conferenza stampa” al non mostrare più nulla. Dal 10% di quote societario “perchè sfido chiunque con delle passività del genere a non andarci cauti per step nell’acquisizione del club” all’acquisizione “del 100% da venerdì alle 18.55“. Tuttavia, senza l’ombra di un quattrino messo sul piatto se non per 4 modesti stipendi su decine e decine di buste paga che attendono di essere soddisfatte. Nel mezzo, avvistamenti dell’ex DS Luca Nember e gli annunci del legale di Simone Pillisio pronto a scendere a Trapani nei prossimi giorni per valutare ancora l’acquisto del club. Alla finestra una città intera con in testa il sindaco Tranchida che ribadisce l’intervento di FIGC e Lega “per una proprietà cui non abbiamo dato credito” sin dall’inizio e “che di fatto registra oggi l’ennesima magra figura“. Il primo cittadino non ha mancato di lanciare una stoccata a Petroni “che avrebbe cestinato talune proposte perchè, a suo dire, venivano a Trapani a prendere e non a dare al club” sottintendendo, va da sè, cosa, invece, avrebbe portato questa nuova proprietà….,una partita persa a tavolino, un punto di penalizzazione ed una figuraccia “ignobile, umiliante, squallida e vergognosa” per usare gli aggettivi di Evacuo. Come inizio non c’è male in effetti. Anche noi ci facciamo una domanda semplice semplice: ma se uno che non ha alcun legame col territorio, viene deriso quotidianamente sui social, sfiduciato dalla piazza, che non riscuote alcuna fiducia dalle istituzioni, insultato pesantemente dalla tifoseria e affrontato a muso duro tanto da poter temere per la propria incolumità e per giunta che non ha uscito, almeno sino ad oggi, il becco di un quattrino…,cosa lo induce a non riprendere la valigia e tornarsene a casa? Ognuno può darsi la risposta che vuole, ma come diceva un tale che di complotti se ne intendeva, “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.”