Ancora una volta, il due volte presidente del Consiglio Comunale; Enzo Sturiano è stato il più votato a questa tornata elettorale. 1043 preferenze in Forza Italia, sua nuova casa politica. Con lui entra a Palazzo VII Aprile Elia Martinico. Con i tempi che corrono non è certo da buttare via il 7 per cento scarso dei berlusconiani; infatti, sono rimasti senza rappresentanza consiliare nella quinta città della Sicilia sia i grillini che i democratici, questi addirittura al governo di Marsala per 5 anni. Niente 5% per loro. 2 e 70%, invece, della Lega, ancora una volta con una proposta amministrativa sonoramente bocciata dagli elettori. L’altro partito nazionale, l’UDC, ha raggiunto un lusinghiero 10% tondo, risultando la seconda lista più votata in assoluto eleggendo l’uscente Eleonora Milazzo con quasi 850 voti, Oreste Alagna con più di 800 preferenze e Michele Accardi con 667. Lista più votata Liberi diretta espressione del neo sindaco Massimo Grillo con l’11%. Per lei 3 new entry: Vito Milazzo , Pietro Cavasino e Leonardo Pugliese, tutti oltre le 600 preferenze. Ottimo il risultato complessivo del movimento Via dell’ex senatore Nino Papania. 20% complessivo le 3 liste di riferimento con l’ausilio del PSI che con la “bicicletta” Marsala città Punica hanno raggiunto quasi la doppia cifra portando in aula Guglielmo Gerardi, secondo più votato in assoluto con 861 preferenze, Leo Orlando ed Andrea Marino.  Un progetto politico che è la vera novità di questa tornata sancendo il ritorno del leader alcamese sul panorama provinciale. Ottimo il risultato di ProgettiAmo Marsala dell’avvocato Paolo Ruggieri che elegge due giovani, Gabriele Di Pietra e Piergiorgio Giacalone, con oltre 3400 preferenze, quarta forza in città. L’ultima lista della coalizione di Grillo ad essere rappresentata in aula sarà quella del movimento del parlamentare regionale Stefano Pellegrino con 2 consiglieri, “il vecchio democristiano” Pino Ferrantelli e l’uscente Rosanna Genna. Per quella dell’uscente Di Girolamo, invece, l’unica a superare lo sbarramento è stata “la sua”, Marsala Europea con due eletti, Giancarlo Bonomo e Massimo Fernandez. Fuori il PD; al netto delle schermaglie con il primo cittadino una sconfitta netta con cui fare i conti per i democratici. Stesso discorso per i grillini. Si sapeva che i 5 Stelle sarebbero stati in ambasce a questo giro ma nonostante la discreta affermazione di Aldo Rodriquez restare fuori da Palazzo VII è pur sempre una amara realtà. Fuori la Lega di D’Ugo e Adamo; ma questo dato, ormai, non fa quasi più testo visto i precedenti amministrativi sul territorio all’insegna del prefisso telefonico.